E c’è la prima dose per i fragili psichiatrici

22 Maggio 2021

Disabili in attesa della chiamata da gennaio. La onlus Altri orizzonti: più attenzione per questa categoria

LANCIANO. Prima dose di vaccino per gli utenti con fragilità psichiatrica dell’associazione Altri orizzonti onlus. Dopo mesi di attesa e intoppi burocratici, giovedì pomeriggio 60 tra utenti, caregiver e familiari sono stati vaccinati nel centro allestito al PalaMasciangelo. Da gennaio erano iscritti sulla piattaforma regionale per le vaccinazioni, alla categoria “fragili”, seppure alcuni di età molto giovane e presi in carico solo dal centro diurno. Proprio questo avrebbe causato qualche difficoltà nell’arrivare all’ambito traguardo del vaccino.
«Vogliamo ringraziare il funzionario regionale Camillo Odio e la dottoressa Manola Rosato della Asl Lanciano-Vasto-Chieti», dicono dall’associazione, «poiché con la loro professionalità, sensibilità e competenza, ci hanno guidati verso il raggiungimento di questo importante traguardo per i nostri ragazzi e le loro famiglie. Nonostante qualche piccolo intoppo burocratico nel sistema di prenotazione, cosa che ha mostrato come a volte questo non sia in grado di ottemperare al meglio ai suoi compiti organizzativi, siamo contenti e soddisfatti di aver raggiunto questo obiettivo».
Un primo passo, infatti, che apre le porte verso la ripresa della vita associativa e non solo, dopo un anno di stop forzato a causa della pandemia. «L’auspicio è di riprendere la normalità che ormai da un anno manca», aggiunge Giovina Nasuti, presidente di Altri orizzonti, associazione regionale familiari per la tutela della salute mentale, «anche se non ci siamo mai fermati, almeno con il supporto d’emergenza e telefonico. L’appello a tutti i candidati a sindaco, in vista delle prossime amministrative, è di dedicare maggiore attenzione a queste patologie, tenendo presenti realtà come la nostra che da 20 anni operano sul territorio e conoscono le necessità di queste persone. Con la pandemia e il lockdown registriamo un aumento della fragilità psichiatrica, che coinvolge purtroppo sempre più i giovani», mette in evidenza Nasuti, «nel passaggio dalla dad alla ripresa in presenza della scuola, molti ragazzi hanno accusato ansia, disagio emotivo, attacchi di panico, a volte non compresi dagli adulti. Stiamo intervenendo anche con l’idea, per il prossimo anno scolastico, di fare formazione per insegnanti e sostegno ai ragazzi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA