E Casalbordino attende i funerali di Romano

23 Settembre 2023

Lunedì prossimo la comparazione del Dna. Oggi lutto cittadino per De Santis a Palata, in Molise 

CASALBORDINO. Non sarà riconsegnata alla famiglia prima di martedì la salma di Giulio Romano, 56 anni, l'operaio di Casalbordino della Sabino Esplodenti morto insieme ai colleghi Fernando Di Nella (62 anni), di Lanciano, e Gianluca De Santis, 44, di Palata (Campobasso), il 13 settembre scorso a causa dell'esplosione di una granata. Le condizioni del suo corpo hanno richiesto analisi più approfondite. Grazie a uno spazzolino da denti prelevato dalla casa dell'uomo, sarà possibile fare lunedì la comparazione del Dna. Subito dopo il feretro potrà fare ritorno a Casalbordino. I funerali dell'operaio saranno celebrati nel santuario della Madonna dei Miracoli.
Oggi invece Palata si stringerà alla famiglia di Gianluca De Santis. Il sindaco del paese molisano, Maria Di Lena, ha proclamato il lutto cittadino. Le esequie cominceranno alle 10,30 nella chiesa di Santa Maria La Nova. Al rito funebre parteciperanno i colleghi di Gianluca e diversi rappresentanti della Sabino.
In questi giorni i sindacati sono impegnati a garantire un futuro sereno ai settanta operai della Sabino Esplodenti. Il segretario generale della Camera del lavoro, Franco Spina, ha interloquito nei giorni scorsi con le istituzioni. «È necessario», dice Spina, «attivare un tavolo regionale sugli ammortizzatori sociali e verificare i tempi. La volta scorsa trascorsero sei mesi prima che i lavoratori rimasti a casa potessero percepire la cassa integrazione. Stavolta non può essere così», afferma Spina. Contestualmente il segretario è impegnato a discutere delle opportunità di riqualificazione delle maestranze. «Qualora», sottolinea Spina, «ci fossero opportunità di riqualificazione su base volontaria è importante fare in modo che avvenga». Infine ma non da ultimo si parlerà di sicurezza. «Su questo argomento va indetto un tavolo specifico. La sicurezza è essenziale per i lavoratori».
Nei prossimi giorni ci saranno novità. Sul tema della sicurezza è intervenuto il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Pietro Smargiassi. «Non serve una norma enciclopedica come il digs 81», afferma Smargiassi, «dove persino gli operatori della sicurezza hanno mille difficoltà. Vanno affrontate in modo serio con le istituzioni e con gli operatori le fasi lavorative, i mezzi, le procedure. Se un tavolo va istituito deve affrontare questo tema includendo tutti i settori non la singola azienda».
Intanto l'area della Sabino Esplodenti resta sotto sequestro e prosegue la bonifica coordinata dalla questura di Chieti in collaborazione con le altre forze di polizia. Gli esperti stanno analizzando tutto il materiale che veniva lavorato e non solo.
Le operazioni richiedono tempi piuttosto lunghi. Difficilmente potranno essere ultimate per fine mese .
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