E Confimprese chiede di pagare a rate Equitalia

13 Giugno 2014

CHIETI. La crisi morde le imprese. Una situazione economica di forte disagio che si registra in tutta la regione, con i maggiori indicatori al ribasso, anche al di sotto della media nazionale....

CHIETI. La crisi morde le imprese. Una situazione economica di forte disagio che si registra in tutta la regione, con i maggiori indicatori al ribasso, anche al di sotto della media nazionale.

Confimprese Abruzzo, associazione di rappresentanza delle piccole e medie imprese e dell'artigianato, si rivolge al neo presidente della Regione Luciano D'Alfonso e al sottosegretario al ministero dell'Economia Giovanni Legnigni, affinché sollecitino un emendamento al «Decreto Irpef», in conversione alla Camera, per prolungare la rateizzazione dei debiti verso Equitalia.

Nel documento, a firma di Fabio Travaglini, segretario generale della Confederazione, si chiede di estendere la possibilità di rateizzazione del debito anche ai contribuenti decaduti dal beneficio al 31 dicembre 2013 e di prolungare il piano da 72 rate mensili fino a 120, cosi come già previsto per le nuove richieste.

Il provvedimento per Confinprese Abruzzo « può costituire un aiuto significativo a tutto il sistema delle imprese e contribuire a rilanciarne il dinamismo e lo sviluppo».

Tra i dati più significativi, che fanno traballare l’economia dell’intera regione, il numero delle imprese diminuito dello 0,8% ed il tasso di disoccupazione salito all'11,4%. Con una disoccupazione giovanile che a Chieti supera il 24% e un conseguente calo sia del reddito della famiglie che dei consumi. L’allarme è stato lanciato nel corso della recente Giornata dell'Economia organizzata dalle quattro Camere di commercio abruzzesi. Una crisi profonda dalla quale le imprese possono uscire solo con un aiuto concreto da parte del governo. (y.f.)

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