E da quest’anno si pagherà anticipatamente in sole 3 rate

CHIETI. Ancora problemi con la tassa sui rifiuti. Questa volta non per la delibera dell’anno scorso bocciata dal Tribunale amministrativo regionale ma per la delibera di quest’anno che questa mattina...
CHIETI. Ancora problemi con la tassa sui rifiuti. Questa volta non per la delibera dell’anno scorso bocciata dal Tribunale amministrativo regionale ma per la delibera di quest’anno che questa mattina andrà in consiglio comunale. Ieri mattina si è riunita la commissione in vista dell’appuntamento consiliare ed è riscoppiata la bagarre.
La delibera, in applicazione del regolamento delle entrate, prevede innanzitutto che la Tari verrà riscossa non in 5 rate, come si è fatto finora, ma in sole 3 rate. E con scadenze molto ravvicinate: marzo, maggio e luglio. Mentre prima l’ultima rata scadeva a novembre.
«Abbiamo cercato di capire se la tariffe di quest’anno fossero state costruite sulla base di quelle dell’anno scorso che il Tar ha definito illegittime», hanno spiegato i consiglieri del Movimento 5 Stelle Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo, entrambi presenti in commissione. «Purtroppo non sono stati in grado di chiarircerlo», hanno continuato i 5 Stelle, «nonostante fossero presenti con tutti i dirigenti interessati alla questione». La commissione ha infatti visto la presenza del direttore di Teateservizi Antonio Barbone e dei dirigenti della Ragioneria, Franco Rispoli, dei Lavori pubblici, da cui dipende in parte la gestione rifiuti, Paolo Intorbida, e dell’Ambiente, Luca Franceschini. C’era anche il sindaco Umberto Di Primio intervenuto per dare spiegazioni sugli effetti della sentenza del Tar.
Critico anche il consigliere Luigi Febo: «Tra i tanti problemi riscontrati», spiega, «c’è il fatto che, se quest’anno si recuperano delle risorse, derivanti ad esempio dal recupero dell’evasione, queste risorse devono andare detratte dal costo generale della tassa. È lo stesso ragionamento che abbiamo fatto per la vecchia delibera, ma anche in questo caso sembra di parlare al vento».

