E dalla Asl ok ai lavori per mensa e cucine

6 Maggio 2018

Approvato il progetto esecutivo presentato dal gestore. Le opere costeranno poco più di un milione

CHIETI. Costeranno 1.043.378 euro i lavori di ristrutturazione della mensa ospedaliera del Santissima Annunziata e serviranno ad adeguare i locali, ormai vecchi, che si trovano al sesto livello, corpo E, dell’ospedale. La Asl di Chieti ha approvato il progetto esecutivo dei lavori proposto dal gestore dell’appalto che nel 2016 è stata aggiudicato all’associazione di imprese formata dalla capofila Dussmann Service srl, dal precedente gestore Servizi Intergrati, e dalla A.B.P. Nocivelli, una delle ditte che ha proposto il project financing per la ristrutturazione dell’ospedale insieme alla Icm (Impresa costruzioni Maltauro) il cui iter è ancora in mano alla Regione. L’appalto prevede la gestione del servizio di ristorazione per i degenti di tutti gli ospedali pubblici della provincia e la mensa aziendale per il personale Asl, oltre a una serie di lavori strutturali nelle sedi di Chieti, Vasto, Atessa, Ortona, Lanciano e Guardiagrele per un importo complessivo di 2 milioni di euro più Iva. Per quanto riguarda Chieti, si chiedeva in particolare «l’accorpamento dei locali cucina e dei locali dispensa, comprensivi di spogliatoi e servizi igienici per un numero giornaliero di 60 unità lavorative».
Da più parti, sia a livello politico che a livello sindacale, è stato chiesto alla Asl di verificare che il gestore del servizio portasse a termine quanto previsto dal capitolato d’appalto, anche in relazione dei lavori non realizzati alla mensa di Chieti. Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Sara Marcozzi aveva anche compiuto una visita ispettiva nella mensa e nelle cucine ospedaliere del Santissima Annunziata, rilevando una serie di criticità anche dal punto di vista strutturale. A dicembre scorso il gestore ha consegnato alla Asl il progetto esecutivo. La Asl ha chiesto però delle integrazioni progettuali al gestore che sono state fatte. A questo punto, lo scorso 30 aprile, il direttore generale della Asl Pasquale Flacco ha approvato il progetto esecutivo dei lavori.
Avviato a risoluzione il problema strutturale, resta però ancora aperto quello dei dipendenti, in protesta perché costretti a lavorare con stipendi bassissimi e a sopportare altri disagi per quanto attiene l’organizzazione del lavoro.