E Di Giovanni si commuove: i miei parenti sotto le bombe

4 Marzo 2022

CHIETI. Due mozioni, una di maggioranza e l’altra d’opposizione, entrambe votate all’unanimità, hanno fatto sentire chiaramente la voce del consiglio comunale teatino contro la guerra in Ucraina. La...

CHIETI. Due mozioni, una di maggioranza e l’altra d’opposizione, entrambe votate all’unanimità, hanno fatto sentire chiaramente la voce del consiglio comunale teatino contro la guerra in Ucraina. La prima mozione è stata presentata dal capogruppo del Pd Filippo Di Giovanni che ha tradito una certa commozione nel trattare un argomento che lo riguarda da vicino: «Ho un pezzo importante della mia famiglia in Dombass», ha detto il consigliere, sposato con l’ucraina Ania Denysova, «al di là del dramma della guerra, dei bombardamenti, di popolazioni che oggi vivono rinchiuse negli scantinati, l’utilizzo delle armi per risolvere le controversie tra i popoli va sempre condannato, in ogni sua forma. Con questa mozione chiedo al Consiglio di fare tutto ciò che si può sia per mandare aiuti che per accogliere i profughi». Dello stesso tenore la mozione della capogruppo di FdI, Carla Di Biase. Il Comune sostiene diverse iniziative in città a favore dell’Ucraina. Per chi vuole donare, il Comune si affida a tre canali. Il primo è quello dell’associazione Bethel, che nella sede di via Pescasseroli 12. Il secondo è quello dell’emeroteca universitaria dell'Associazione 360 Gradi, che verrà utilizzata come ulteriore punto di raccolta di Bethel. I beni possono essere consegnati oggi, dalle 9 alle 19. Il terzo è quello della chiesa ortodossa di Sant’Antonio, in viale Abruzzo 122, aperta dalle ore 9 alle ore 19 tutti i giorni. (a.i.)
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