E Di Paolo sposta la fontana dalla piazza

6 Dicembre 2014

Il candidato sindaco Di Paolo s’inventa il consiglio comunale simulato, una donna primo cittadino

CHIETI. Se fosse stato per il Consiglio comunale simulato, che si è svolto ieri mattina in Provincia, la fontana di piazza Valignani verrebbe smantellata e dislocata altrove. Con 10 voti a favore e 5 contrari, l'assemblea presieduta da Rocco Menna ha, infatti, votato per la rimozione dell'opera appena inaugurata. A nulla sono valse le rimostranze del sindaco Annalisa Pasquale, che ha difeso la fontana, i consiglieri hanno preferito accordare la maggioranza dei consensi all'ordine del giorno di Ario Cipolla che definiva l'opera inadatta, inopportuna, inutile e potenzialmente dannosa. E meno male per il sindaco Umberto Di Primio che si sia trattato solo di una simulazione, ovvero dell'ultima invenzione del suo ex braccio destro, il segretario di Giustizia sociale e futuro candidato sindaco, Bruno Di Paolo. L'ex vice sindaco ha deciso di chiudere il suo terzo Corso di base per futuri politici e amministratori pubblici con un Consiglio «simulato, che si è svolto sul futuro della fontana. Tutto finto, dunque, dall'iperbolica ipotesi di un sindaco donna ai tanti consiglieri pro e contro la fontana. L'unica cosa vera era il presidente del Consiglio, che effettivamente ricopre questo ruolo ma ad Atessa. Al terzo Corso di base per futuri politici e amministratori si sono iscritte 108 persone. In 70 hanno superato il corso e ieri mattina, al termine della finta seduta, hanno ricevuto l'attestato di merito dallo stesso Di Paolo. Gli aspiranti consiglieri comunali che hanno tenuto interventi, oltre al relatore dell'ordine del giorno Ario Cipolla, sono stati: Davide Casagrande, Massimo Perfetti, Federica Caputo, Alba Primavera, Gianni Totino, Emanuela Tiberio, Giovanni Liberato, Marino Tarasconi, Lisa Contarsese, Francesco Lovisi, Matteo Casagrande e Domenico Latino. Di Paolo non ha preso parte ai lavori consiliari e ci ha tenuto a specificare che la decisione sulla fontana è stata presa in maniera assolutamente autonoma dai consiglieri. Anche se lui la sposterebbe immediatamente altrove. Di Paolo ha confermato la volontà di candidarsi a sindaco sostenuto, a quanto si è sentito dire in maniera ancora ufficiosa, da tre liste. E molti degli aspiranti consiglieri comunali saranno proprio i suoi corsisti, visto che Di Paolo ha preteso una certa cultura politica dalle persone che ha intenzione di candidare alle prossime elezioni nel proprio raggruppamento, che vuole chiamare il Polo delle brave persone. I suoi corsi, dunque, sono stati una sorta di reclutamento ad hoc che Di Paolo definisce come «un modo nuovo di fare politica, perché se alcuni di questi ragazzi riusciranno a sedersi in Consiglio per davvero, la città si troverà di fronte persone competenti, preparate e attente alle esigenze dei cittadini». (a.i.)