E dopo Ughi e Pappano regna l’incertezza

In arrivo anche un francobollo speciale per la storica ricorrenza: l’11 maggio festa con Legnini
CHIETI. Partite in grande spolvero, con il concerto del Bicentenario del maestro Uto Ughi, rischiano ora di arenarsi per mancanza di fondi le manifestazioni per celebrare i 200 anni del teatro Marrucino.
Le file all’alba per prenotare un posto per ascoltare il violinista Ughi, l’entusiasmo per l’arrivo di un altro maestro di fama internazionale come Antonio Pappano, i grandi nomi degli spettacoli di prosa organizzati e, lo scorso fine settimana, l’assemblea nazionale della Federazione italiana di teatro amatoriale, portata a Chieti per l’occasione: grandi emozioni che potrebbero non continuare, perché il filone di eventi che hanno cercato di impreziosire l’anno dello storico anniversario rischia di interrompersi bruscamente.
Un altro appuntamento di grande rilievo è quello fissato per il 17 luglio, quando in città dovrebbe arrivare la storica Filarmonica del Lussemburgo. Ma luglio è anche il mese della Turandot, rappresentazione fissata per il 29 dello stesso mese. Questa volta, però, l’opera è stata pensata non ambientata sul palco dello teatro teatino ma nell’arena del parco archeologico della Civitella. Primo evento lirico all’aperto promosso dal Marrucino, l’opera alla Civitella vuole simboleggiare, nelle intenzioni degli organizzatori, la volontà del teatro di uscire fuori dalle sua mura, abbracciando a pieno il territorio. Oltre a tutto questo, in calendario c’è anche l’importante riconoscimento della creazione di un "francobollo ad hoc" per il Bicentenario che verrà svelato venerdì con il vice presidente del Csm Giovanni Legnini e il presidente-senatore Luciano D’Alfonso.
Insomma, una stagione di grande spessore sotto tanti punti di vista, preparata, pur nella difficoltà di reperire risorse, con grande accuratezza dal direttore artistico Ettore Pellegrino, da quello amministrativo Cesare Di Martino e dal presidente Cristiano Sicari.

