E due consiglieri di minoranza restano fuori

6 Aprile 2022

Pompilio e De Lio: «Ci hanno impedito di partecipare». La replica: «Non era un’assemblea pubblica»

CHIETI. Volevano partecipare all’assemblea dei soci di Teateservizi, ma non è stato loro permesso. I consiglieri comunali Serena Pompilio e Mario De Lio si sono presentati ieri mattina in piazza Carafa per prendere parte all’incontro, ma il sindaco Diego Ferrara non li ha fatti rimanere. «Secca è stata la riposta del sindaco», dice Pompilio, «il quale ha espresso pare contrario». La richiesta di partecipare da parte dei consiglieri è stata motivata dall’esigenza di «avere contezza dei fatti atteso che nessun consiglio comunale è stato convocato nonostante la gravità della situazione e nonostante sia proprio compito del consiglio quello di esprimere l’indirizzo politico sulla partecipata. Il sindaco ha negato una volta di più la condivisone di una problematica pubblica venendo meno agli elementari principi di trasparenza». I due consiglieri hanno infine detto di aver saputo che in passato l’assemblea era stata aperta anche a chi non aveva titolo. «Mentono sapendo di mentire», replica il sindaco, «Pompilio e De Lio si ergono a paladini della trasparenza senza neanche conoscere gli elementi statutari e amministrativi basilari. L’assemblea dei soci di Teateservizi non è un’assemblea pubblica, ma istituzionale, con eventuale partecipazione di figure tecniche a supporto delle decisioni da assumere, come previsto nello statuto all'articolo 11. Oltre a questo, i consiglieri avrebbero voluto entrare e sostare in una stanza, sebbene muniti di mascherina, già occupata da altre persone, in barba alle più elementari raccomandazioni di prevenzione sanitaria». (a.i.)
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