E gli infermieri sollecitano assunzioni alla Asl
Nursing Up e Nursind: categoria stremata per l’emergenza sanitaria, ci vogliono 100 unità in più
LANCIANO . «Limiti contrattuali di orario aggiuntivo abbondantemente superati; ferie del 2020 non fatte; attivazione di nuovo dei reparti Covid; 200 infermieri andati in pensioni negli ultimi due anni: servono rinforzi, la Asl deve assumere subito 100 operatori socio sanitari (oss) e indire un avviso pubblico per gli infermieri con una procedura snella se vuole mandare avanti le attività legate al Covid e non solo». Sono i sindacati Nursind e Nursing Up a chiedere alla Asl di intervenire per recuperare la grave carenza di personale infermieristico che c’è nell’azienda. Patrizia Bianchi, referente regionale del Nursing Up e Vincenzo Pace, segretario provinciale Nursind, ricordano infatti alla Asl che negli ultimi due anni gli infermieri, «tra attivazione di reparti Covid, istituzione di Drive-in per i tamponi e tutta la campagna di vaccinazione hanno sostenuto uno sforzo immane di lavoro aggiuntivo tanto da aver abbondantemente superato tutti i limiti contrattuali previsti di orario aggiuntivo. E addirittura tanti infermieri hanno ancora da usufruire delle ferie del 2020 che non potranno fare sempre per tale carenza. Ora con questa già difficile situazione», precisano i sindacalisti, «arriva la riapertura del reparto Covid dell’ospedale di Atessa (a partire dal 20 dicembre secondo indicazioni aziendali, ndc) e riemerge nuovamente la necessità di reperire personale da assegnare a tale reparto».
Come risolvere il problema? Di certo non prendendo infermieri dai reparti di Lanciano che già sono in sofferenza, fanno notare i sindacati che dettano una linea: «In primis devono essere assunti con immediatezza gli ulteriori 100 oss che dovevano arrivare già a ottobre e, in attesa che venga riproposto il concorso pubblico di infermieri, bisogna fare con urgenza un nuovo avviso per infermieri tenuto conto che per quanto si stia procedendo con le stabilizzazioni, queste riguardano persone che già lavorano stabilmente nella nostra azienda». E oltre al Covid, negli ultimi 2 anni la Asl ha visto il pensionamento di oltre 200 infermieri e ora sta anche riattivando il servizio di endoscopia ad Atessa, anziché potenziare l’esistente a Lanciano.
«Si possono aprire servizi e reparti solo dopo essere certi del personale infermieristico che vi andrà a lavorare senza depauperare reparti già in grave carenza di organico», dice Bianchi, «e avviare procedure snelle di assunzioni come la vicina Pescara per ottenere sin da subito il personale necessario», aggiunge Pace. «Nursing Up e Nursind appoggeranno ancora e sempre i pazienti che meritano di essere assistiti nel migliore dei modi, e tutto il personale che non reggerà ulteriormente a tale saccheggio di forze». (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

