E gli speleologi si calano oggi nella buca sotto il Corso

1 Settembre 2018

LANCIANO. Proseguono, dopo lo stop forzato dovuto alla Festa di Sant’Egidio, i monitoraggi e le ispezioni sulla voragine apertasi nel tratto finale di Corso Trento e Trieste tra i negozi di...

LANCIANO. Proseguono, dopo lo stop forzato dovuto alla Festa di Sant’Egidio, i monitoraggi e le ispezioni sulla voragine apertasi nel tratto finale di Corso Trento e Trieste tra i negozi di abbigliamento Josephine e Martelli. I tecnici incaricati dal Comune, il geologo Luigi Carabba e l’ingegnere strutturale Pasquale Di Monte, stanno proseguendo i lavori di verifica delle cause del cedimento del terreno per poter redigere un piano di intervento che andrà sottoposto al vaglio della dirigente del Comune, Luigina Mischiatti e dell’amministrazione comunale. Sono attesi per oggi anche gli speleologi che, con l'attrezzatura adeguata e una specifica abilitazione professionale per questo genere di interventi, si caleranno all’interno della voragine per un’ispezione visiva e tattile del terreno crollato e delle pareti della voragine. In particolare andrà verificato anche il fondo della buca e il terreno dove appoggia. È prevista anche una campionatura della terra in modo da poter identificare il tipo di problema che si è verificato e, soprattutto, il tipo di intervento da attuare. Anche l’ipotesi vagliata dai tecnici di riempire con materiale drenante tipo ghiaia la voragine, andrà verificata attentamente.
In questi giorni saranno inoltre controllati anche gli edifici sul tratto di Corso interessato, sia i locali commerciali che i palazzi che ospitano appartamenti. Saranno predisposti dei sensori “intelligenti” con cui poter verificare ogni minima variazione o movimento delle strutture. Le proposte di intervento, che saranno redatte solo alla fine di tutti gli accertamenti preliminari, saranno esposte dai tecnici al Comune e agli uffici di riferimento. (d.d.l.)
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