E Guardiagrele celebra i “Giusti”

Emozione in via Ghetto con le letture di testimonianze degli alunni della media
GUARDIAGRELE. L'amministrazione comunale ha celebrato ieri con le scolaresche e i rappresentanti delle associazioni d'armi e del volontariato, la Giornata della Memoria in via Ghetto. Il sindaco Donatello Di Prinzio, accompagnato dal collega del consiglio comunale dei bambini, Tiberio Cardella, ha aperto la manifestazione ricordando che si è stabilito di celebrare la ricorrenza il 27 gennaio, perché il quel giorno del 1945 le truppe russe liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, scoprendovi l' orrore che era stato nascosto al mondo. «Oggi invece», ha evidenziando il sindaco, «la Russia è protagonista di una guerra assurda. Guardiagrele ha dato la cittadinanza onoraria a quattro ebrei sopravvissuti all'olocausto e all'arma dei carabinieri, in ricordo del maresciallo Camillo Neviani, comandante della caserma che si mostrò molto tollerante verso gli ebrei e si adoperò anche a far celebrare nella cittadina, dal rabbino Elio Toaff, un matrimonio tra due ebrei polacchi». Il primo cittadino, ha poi proseguito ricordando le gesta dei coniugi Emidio e Milietta Iezzi che a rischio della propria vita nascosero per tre mesi nella propria abitazione alcuni ebrei senza chiedere nulla in cambio e che per questo, il 17 aprile del 1996, furono insigniti dallo Stato di Israele con l'alto riconoscimento di "Giusti tra le Nazioni».
Successivamente, i ragazzi della scuola media hanno proposto la lettura di alcune testimonianze di guerra ricordando anche l'opera svolta dalla famiglia Iezzi a favore degli ebrei. Al termine, su una simbolica tomba dedicata ai coniugi Emilio e Milietta Iezzi, i ragazzi e il primo cittadino hanno depositato una pietra in segno di rispetto e ringraziamento. (g.i.)
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