E i 34 dipendenti si riuniscono in assemblea

16 Marzo 2022

L’appuntamento è per venerdì nella sede dello Scalo. I sindacati: forte preoccupazione per il futuro

CHIETI. Il giorno dopo la notizia della possibile fallimento della società pubblica Teateservizi, le organizzazioni sindacali dei lavoratori convocano l’assemblea generale dei dipendenti. A indirla è la rappresentanza sindacale aziendale formata da Gabriella Cipressi (Confsal), Paolo Di Primio (Cisl Fp), Valentina Capozucco (Cgil Fp), Carmine Narni (Uiltucs) ed Emiliano Di Muzio (Felsa Cisl). La rappresentanza sindacale aziendale, «venuta a conoscenza attraverso gli organi di stampa», si legge nella lettera, “della messa in liquidazione/fallimento della società Teateservizi srl, società partecipata dal Comune di Chieti, convoca urgentemente l’assemblea generale dei lavoratori per il giorno venerdì 18 marzo». L’assemblea si terrà nella sala riunioni della delegazione scalina in piazza Carafa. Sono 34 i lavoratori della società pubblica che si occupa di riscossione dei tributi comunali, dei servizi cimiteriali, della gestione dei parcheggi a pagamento e, quando aprirà, anche del tunnel pedonale che dal Terminal bus sbuca in largo Barbella. I sindacati, da tempo impegnati nella battaglia per la stabilizzazione della ventina di lavoratori precari, ora temono per il futuro di tutti i dipendenti, sia che si dovesse proseguire nella strada della liquidazione della società pubblica sia che non si arrivi a questo esito. La vertenza sui precari era già finita più volte in prefettura, dopo che era saltato l’accordo per la stabilizzazione siglato a fine dicembre. A bloccare l’intesa di fine anno era stata la segretaria generale dell’ente, che aveva fatto alcuni pesanti rilievi sull’accordo sindacale. Rimessa in moto la trattativa, la mediazione prefettizia aveva portato lo scorso 18 febbraio alla sigla di un ulteriore accordo, già in parte disdetto pochi giorni dopo, al momento cioè della nuova proroga dei contratti. Tanto che i sindacati si sono rivolti nuovamente al prefetto, lamentando il fatto che la proroga dei contratti non c’era stata per tutti i lavoratori fino al 31 dicembre, visto che alcuni erano stati prorogati solo fino al 30 aprile. Attualmente la società è senza amministratore unic, considerando il “licenziamento” di Massimo Marchetti deciso dal sindaco Diego Ferrara.