E i contagi tornano a salire anche in città

27 Luglio 2021

I dati della Asl: «Il maggior incremento è nella fascia tra i 20 e i 29 anni, focolaio anche a Guardiagrele»

CHIETI. Anche la provincia teatina non sfugge al trend nazionale e ormai la ripresa del virus non è più lieve ma netta. Come attesta il report settimanale di 22 pagine firmato dall’epidemiologo Asl Pasquale Falasca: «L’epidemia da Covid-19, nell’ultima settimana, presenta una ripresa in provincia di Chieti, come nel resto d’Italia e nel mondo, a causa della diffusione della variante Delta. I nuovi casi sono saliti a 10 al giorno nell’ultima settimana (erano 6 la scorsa), portando a 18 i casi ogni 100.000 abitanti». La diffusione del virus, con la variante Delta che in provincia colpisce il 65% dei nuovi positivi, come attesta un altro studio dell’università d’Annunzio, si nota soprattutto tra i giovani.
Secondo l’analisi dell’epidemiologo Falasca, i dati mostrano un incremento del contagio nella fascia d’età al di sotto i 30 anni, con la sola eccezione della fascia 6-14. In particolare, studiando la diffusione del virus per fasce d’età, nelle ultime due settimane, si nota che la fascia con il maggior incremento dei contagi è quella che va dai 20 ai 29, seguita da quella che va dai 14 ai 19. Nell’ultima settimana i principali focolai sono concentrati in 4 centri maggiori della provincia: Francavilla al Mare, Chieti, San Giovanni Teatino e Guardiagrele. Trattandosi soprattutto di giovani, i nuovi contagi non portano a nuove ospedalizzazioni: «L’attuale impatto della malattia Covid-19 sui servizi ospedalieri», si legge nel report, «presenta tassi di occupazione e numero di ricoverati in area medica e terapia intensiva sostanzialmente stabili».
Fino a domenica scorsa, la Asl ha somministrato poco più di 426mila vaccini. La settimana appena passata sono state somministrate 25.346 dosi (21% prima dose e 79% di richiamo). La vaccinazione della popolazione della provincia di Chieti ha raggiunto così il 66,0% con prima dose e il 47,4% con la seconda. L’attenzione all’incremento della circolazione della variante Delta è testimoniata dalla decisione della direzione aziendale di non smantellare e riorganizzare il tracciamento, la sorveglianza epidemiologica e il monitoraggio clinico dei casi. (a.i.)