E i sindaci invocano un vertice in prefettura

30 Agosto 2020

Da Vasto e San Salvo la richiesta di convocazione di un tavolo tecnico: bisogna evitare nuove criticità

VASTO . Le criticità dovute alla carenza idrica nelle zone di Vasto e San Salvo (e nelle rispettive zone marine) non sono più tollerabili. I sindaci di Vasto e San Salvo affrontano insieme il problema e diffondono una nota in cui raccontano la delicata fase attraversata dal Vastese, chiedendo la convocazione di un tavolo tecnico in prefettura. Ieri il peggio è stato scongiurato dal presidente Marco Marsilio che ha firmato una delibera con cui si consente di destinare al consumo umano l’acqua attualmente disponibile. «Questo ci consente», annotano Francesco Menna e Tiziana Magnacca, «quantomeno di evitare un’emergenza igienico-sanitaria. Tuttavia la situazione non è ancora risolta e i fondi nazionali e regionali messi a disposizione per le carenze idriche nei vari Comuni non sono sufficienti. Abbiamo lavorato senza distinzioni di appartenenza politica affinché venisse posta l’attenzione sull’annoso problema di approvvigionamento idrico nel Vastese».
Poi proseguono: «Il tavolo tecnico convocato per la prima volta in Regione dal presidente Marsilio otto mesi fa, ha consentito di evidenziare le priorità di intervento sul nostro territorio e, grazie alle iniziative dei parlamentari della Lega, del Pd e del M5S nonché della giunta regionale, sono stati sbloccati ben 6 milioni di euro di economie poi destinate, per la gran parte, a risolvere le criticità del Vastese. I lavori, in parte iniziati, hanno fatto seguito alle azioni a valere sui fondi Masterplan, destinati alla diga di Chiauci qualche anno fa, nella consapevolezza unanime che quella infrastruttura è vitale per il turismo, l’agricoltura e l’industria del nostro territorio oltre che per la vita quotidiana di tutti noi. Ora chiediamo al prefetto di Chieti la convocazione di un tavolo tecnico per fare il punto dell’attuale ed emergenziale situazione ed evitare criticità nei prossimi giorni. Sollecitiamo la riconvocazione del tavolo “politico” in Regione». (p.c.)