E i vigili danno la caccia ai botti clandestini

Verifiche a tappeto nei negozi e in strada, c’è un’ordinanza del Comune che vieta l’utilizzo dei petardi
CHIETI. Controlli a tappeto nelle rivendite di fuochi d’artificio, petardi e botti da parte della polizia locale. Al centro degli accertamenti c’è soprattutto la ricerca di fuochi artificiali clandestini o comunque non in linea con le normative.
L’obiettivo, illustra il vice comandante Fabio Primiterra, «è quello di garantire la sicurezza dei cittadini, prevenire incidenti che possono avere conseguenze anche molto gravi, scoraggiare possibili orientamenti verso il mercato illegale, assicurare l’osservanza delle disposizioni comunali vigenti». Su proposta dell’ex consigliere comunale Marco Di Paolo il Comune, sin dal 2013, ha emanato un apposito regolamento che vieta botti e petardi. «I nostri controlli», prosegue il maggiore Primiterra, «si stanno concentrando su tutte le tipologie di attività commerciali, come cartolerie, tabaccherie e medie strutture di vendita, dove è più facile che il cittadino acquisti questi generi di prodotti. Occorre fare attenzione all’etichetta dei fuochi d’artificio che deve riportare il marchio Ce deve comprendere necessariamente le informazioni sull’importatore e sul fabbricante, il tipo e il nome dell’articolo pirotecnico, il numero di registrazione e di prodotto, il lotto o la serie, i limiti di età, la categoria e le istruzioni per l’uso e la distanza minima di sicurezza e il contenuto esplosivo netto. Mai acquistare fuochi artificiali clandestini o altri prodotti che non riportano le indicazioni obbligatorie. In tali casi il cittadino non deve esitate a segnalare il rivenditore alle forze dell’ordine», conclude Primiterra. (a.i.)

