E i vigili urbani tornano a chiedere le armi

2 Ottobre 2018

Appello dei sindacalisti all’amministrazione Pupillo: il consiglio comunale approvi il regolamento 

LANCIANO. «Chiediamo al consiglio comunale l’approvazione del regolamento sull’armamento, primo passo per dotare di un’arma il corpo di polizia municipale». L’appello è di Maurizio Mucciante, vicecomandante della polizia municipale e rappresentante della Cisl Fp autonomie locali, e di Francesco Giancristofaro sottufficiale e rappresentante Csa Regioni autonomie locali. Il 30 maggio scorso in consiglio comunale è stata approvata, dopo anni, la mozione sulla sicurezza che prevede un nuovo regolamento della polizia municipale che contempla anche l’armamento degli agenti che devono aumentare di numero. Armi e personale ai vigili urbani sono state chieste anche da alcune associazioni al sindaco dopo la cruenta rapina ai danni dei coniugi Martelli, le aggressioni avvenute durante le feste di settembre e alle operatrici dei servizi sociali.
«L’amministrazione non sembra condividere la necessità di armare gli agenti», spiega Giancristofaro, «nell’ultima riunione del tavolo tecnico i rappresentanti della maggioranza hanno detto di propendere più che per l’armamento, per il potenziamento del corpo e della videosorveglianza». Una presa di posizione che si scontra, ad esempio, con la decisione dell’amministrazione di avere un servizio esterno di vigilanza armata per garantire l’incolumità del personale e degli utenti delle politiche sociali dopo le aggressioni avvenute negli uffici. «L’amministrazione pretende che noi non dobbiamo essere armati», aggiunge Mucciante, «ma poi ci chiede di effettuare un servizio che invece sarà affidato a breve a personale esterno armato». Per i sindacalisti le armi permetterebbero ai pochi agenti di lavorare con maggiore serenità e affiancare in sicurezza le altre forze di polizia nei servizi finalizzati alla prevenzione e alla repressione di comportamenti illeciti, come l’atroce rapina ai coniugi Martelli. Mucciante e Giancristofaro puntano l’indice anche contro le carenze di personale con le ultime assunzioni che risalgono al 2012, grazie a un bando dell’ex giunta Paolini e con le 2 nuove assunzioni previste in questi mesi che non risolvono affatto il problema. (t.d.r.)
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