E il 28 marzo confronto con l’imprenditore

CASACANDITELLA. Il 28 marzo prossimo sarà un giorno decisivo per l’inchiesta sugli appalti dell’Unione dei Comuni delle Colline teatine che coinvolge anche il sindaco di Casacanditella Giuseppe D’Ange...
CASACANDITELLA. Il 28 marzo prossimo sarà un giorno decisivo per l’inchiesta sugli appalti dell’Unione dei Comuni delle Colline teatine che coinvolge anche il sindaco di Casacanditella Giuseppe D’Angelo, difeso dall’avvocato e sindaco di Francavilla Antonio Luciani (foto): per quel giorno, al tribunale di Avezzano, è fissato l’incidente probatorio per raccogliere le dichiarazioni dell’imprenditore di Penne Sergio Giancaterino. In base all’ipotesi di squadra mobile dell’Aquila e procura di Avezzano, sarebbe stato proprio Giancaterino il protagonista di un «malcostume dilagante nella gestione e nell’affidamento degli appalti». Il costruttore è stato già interrogato dagli inquirenti sul presunto giro di mazzette per assicurarsi i lavori nel Chietino e nella Marsica. L’appalto chietino finito sotto accusa riguarda il consolidamento di una frana a San Martino sulla Marrucina. Le misure cautelari, eseguite il 27 settembre scorso dalla squadra mobile dell’Aquila, hanno riguardato oltre a D’Angelo, Giuseppe Venturini, 49 anni di Tagliacozzo, ex amministratore delegato del Consorzio acquedottistico marsicano, Antonio Ruggeri, 68 anni di Avezzano, l’uomo che vantava importanti conoscenze in Vaticano e rappresentava il collante fra i politici e gli imprenditori, Antonio Ranieri, 43enne dell’Aquila, geometra, ex responsabile unico del procedimento al Comune di Campotosto e impiegato in Regione, Paolo Di Pietro, 51 anni, dipendente Cam, ex vicesindaco di Canistro, e gli imprenditori Giancaterino, ed Emiliano Pompa, 40enne di Montorio al Vomano, legale rappresentante della Porcinari costruzioni srl.

