E il caso innesca anche lo scontro politico

Il M5S: «Ora basta promesse dal centrodestra». Forza Italia: «Polemiche inutili: soluzione vicina»
CHIETI. «Il cancro non ha colore politico», ha specificato ieri al sit-in di protesta Gianni Di Labio, della rete No Pet su Tir. Per le associazioni della rete (Gaia, Lory a colori, Azione Parkinson Abruzzo e Il popolo di Chieti) che da anni si occupano di sanità e sociale, il sostegno dei partiti è benvenuto, ma la battaglia per avere una Pet fissa in reparto non ha colore politico. Anche se la questione ha ovvie ripercussioni politiche. La prima a muoversi è stata la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Sara Marcozzi: rispondendo a una sua interpellanza l’assessore regionale Nicoletta Verì si è impegnata all’acquisto del tomografo. Marcozzi, però, chiede concretezza: «Basta promesse», dice intervenendo alla protesta delle associazioni, «ora Asl e Regione provvedano all’acquisto del macchinario. Tutti dicono di avere intenzione di acquistare un macchinario nuovo, eppure nessuno lo fa. È il momento che il centrodestra e l'azienda sanitaria facciano il proprio dovere e acquistino una Pet-Tac di ultima generazione, che ha un costo di circa 2 milioni di euro». L’affitto a mezzo milione di euro all’anno del macchinario è partito dal 2012: di fronte a queste cifre, Marcozzi ha presentato un esposto alla procura e alla Corte dei conti. Alla capogruppo M5S replica il capogruppo forzista Mauro Febbo: «Sta diventando stucchevole registrare, ormai quotidianamente, le contestazioni del Movimento 5 stelle sulla Pet. Polemiche insistenti e strumentali con cui evidentemente si gioca sulla salute dei cittadini. Come più volte avevo già messo in evidenza e come ha fatto lo stesso direttore generale Schael, si è al lavoro per risolvere la situazione in modo decisivo. Abbiamo scelto e reso pubblico un percorso chiaro da portare avanti consapevoli che i tempi non sono rapidi come è altrettanto evidente che in questo momento le economie sanitarie sono quasi totalmente impiegate per far fronte all’emergenza Covid-19. Verrà realizzata una struttura ex novo nella quale collocare oltre alla Pet-Tac due apparecchi di risonanza magnetica, colmando una carenza storica. Nel frattempo è stato sottoscritto un nuovo contratto con la ditta che fornisce il mezzo mobile per garantire la continuità. Mi sembra quindi che Asl e Regione abbiamo le idee chiare su come rispondere alle sacrosante richieste dei cittadini», conclude Febbo, «mentre c’è qualcuno che in modo becero, strumentale e assolutamente inopportuno, vista la delicatezza del tema, continua a strumentalizzare la situazione». (a.i.)
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