E il Fai chiede alla Sangritana: ripristinate i vecchi tracciati per attirare i turisti

29 Marzo 2019

Far rivivere i vecchi tracciati della Sangritana, rimettere in moto un treno che aiuti il turismo, colleghi mare e monti, come faceva il treno della valle. È la richiesta che farà alla Regione la...

Far rivivere i vecchi tracciati della Sangritana, rimettere in moto un treno che aiuti il turismo, colleghi mare e monti, come faceva il treno della valle. È la richiesta che farà alla Regione la delegazione Fai di Lanciano recependo le sollecitazioni dei tanti visitatori che lo scorso fine settimana hanno preso d’assolto le vecchie stazioni di Castel Frentano, Archi e Palena, e l’Officina di riparazione di Lanciano riaperte in occasione delle giornate di primavera. «Abbiamo ricevuto un numero di sollecitazioni tali che non possiamo ignorarle», commenta Ersilia Caporale, capo delegazione Fai di Lanciano «per questo a breve chiederemo un incontro prima a Sangritana e Tua, e poi alla Regione affinché vengano recepite le istanze di un territorio che chiede il ripristino del treno con vocazione turistica, ricordando il Treno della Valle (funzionò dal 1987 al 2004 ndc). Se pensiamo alla portata innovativa di quell’esperienza, che anticipò trent’anni fa strategie turistiche di oggi, possiamo solo mobilitarci affinché l’errore di dismetterlo sia solo una sventurata parentesi. La nostra organizzazione è impegnata nella tutela del patrimonio e dei beni che hanno un valore per la collettività, e la ferrovia Sangritana è una ricchezza che va recuperata con tutto il patrimonio di archeologia industriale rappresentato dalle vecchie stazioni, affinché possano tornare a essere luoghi vissuti». (t.d.r.)