E il pizzaiolo espone la maxi bolletta in cassa

5 Ottobre 2022

La protesta di Pierpaolo Di Anna in pieno centro: «Prima pagavo mille euro, ora ne servono 4.600»

CHIETI. Una bolletta della luce da oltre 4.468 euro. Al gestore di una pizzeria del centro storico che l'ha ricevuta è sembrata talmente inverosimile che ha preso la bolletta è l'ha attaccata all'interno del negozio. Visibile a tutti.
Una sorta di protesta silenziosa per manifestare con i fatti il proprio dissenso e il proprio disagio verso la crisi energetica che sta mettendo in ginocchio l'intero Paese. «Ho deciso di rendere pubblica la bolletta della luce in segno di protesta», dice Pierpaolo Di Anna, titolare della pizzeria “Al solito posto”, che si trova alla Trinità.
Il ragazzo gestisce la pizzeria insieme a suo fratello, una piccola attività familiare che ora, come tante altre, stenta ad andare avanti. La pizzeria al taglio, che fa anche un po' di tutto, dal servizio bar fino agli aperitivi, si è trasferita alla Trinità da quattro mesi.
I due fratelli hanno aperto quattro anni fa, sempre a Chieti, e mai avrebbero potuto immaginare due anni di chiusure a causa del Covid e poi, appena allentata la morsa dell'emergenza sanitaria, anche la crisi energetica.
«Ci siamo inventati di tutto per restare a galla e venire incontro ai nostri clienti», dice il gestore, «prima della crisi energetica pagavamo circa mille euro a bolletta, ma da giugno in poi gli importi sono cominciati ad aumentare. A giugno scorso abbiamo pagato 2.200 euro e ora oltre 4.400».
I due fratelli hanno cercato di contrarre i costi senza alzare i prezzi dei loro prodotti: «Il nostro caffè costa ancora un euro», dice Di Anna, «questo perché ci teniamo ai nostri clienti e capiamo che, se è dura per noi, lo è anche per loro». Per tagliare le spese hanno dovuto fare a meno anche dei loro dipendenti: «In pizzeria ora siamo solo io e mio fratello. Facciamo tutto noi e abbiamo deciso di aumentare le ore di lavoro per far fronte a questo momento difficile. Ma non siamo dei robot. Non riusciamo ad andare avanti con questo ritmo di lavoro per troppo tempo. Alle istituzioni chiediamo di aprire gli occhi, di vedere cosa sta succedendo nel Paese e di fare qualcosa». Sul caro-bollette è intervenuto Gennaro Garofalo, segretario del circolo Sinistra Italiana: «Anche in città stanno arrivando bollette per migliaia di euro. Molti locali presto chiuderanno. Non si può spendere più di quanto si guadagna. Si smetta da subito di finanziare la guerra Ucraina», chiede Garofalo, «si vari una vera riforma fiscale contro gli evasori. E da subito si cerchino aiuti concreti per chi altrimenti chiuderebbe la propria attività. Anche a livello locale, c’è ancora la possibilità di ridefinire gli sgravi sui tributi locali: Tari, passi carrai, addizionale comunale».
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