E il porto attende i 12 milioni per il rilancio
Vasto. L’imprenditore Marino: scalo strategico per i colossi industriali di Abruzzo, Molise e Alta Puglia
VASTO. Il rilancio del territorio dopo il Covid-19 riparte dal bacino di Punta Penna. Lo scalo portuale a nord di Vasto è ritenuto strategico e indispensabile dai colossi industriali di Piana Sant’Angelo e della Val di Sagro. L’area industriale del Vastese conta 244 aziende e 10.000 occupati. A loro si aggiungono le 195 aziende della Val di Sangro con 11.000 occupati, ma anche l’area industriale di Termoli, con 70 aziende e 6.000 occupati, e l’Alta Puglia, con il polo del settore lapideo che conta 201 imprese.
«Il porto di Vasto», afferma Pietro Marino, corresponsabile economico e operativo dell’Agenzia Marittima Vastese, «in ragione dei suoi fondali che all’imboccatura vanno da 10 a 15 metri, può realizzare uno sviluppo industriale al servizio dell’Abruzzo, del Molise e dell’Alta Puglia. Grazie agli spazi a terra potrebbe essere una struttura molto interessante a disposizione della Sevel, che potrebbe scegliere di dirottare il traffico che insiste sul posto di Salerno verso Vasto, con un notevole risparmio sia in costi logistici che ambientali».
Pilkington, Denso, Honda, Sevel, non nascondono di guardare con interesse al porto di Vasto che peraltro ha un piano regolatore approvato che prevede un collegamento ferroviario, un pescaggio operativo da 10,5 metri a 12 metri, banchine per circa 2.200 metri lineari e spazi a terra da destinare a stoccaggi e depositi. Più volte negli ultimi mesi il presidente di Pilkington Italia, Graziano Marcovecchio, ha insistito per accelerare gli interventi di potenziamento dello scalo portuale del Vastese. La speranza è che i 12 milioni di euro di finanziamenti annunciati a febbraio dalla Regione si traducano presto in fatti concreti per il rilancio dell’economia del territorio. Punta Penna con i 12 milioni allargherà la banchina di levante trasformandola in una passerella al servizio della rete ferroviaria e realizzare una nuova diga di protezione che permetterà ai pescherecci di spostarsi sulla banchina di ponente.
Il potenziamento del porto regionale di Vasto è stato confermato dal sottosegretario alla presidenza della Regione Umberto D’Annuntiis. Ad attenderlo è soprattutto la Sevel che carica dalle banchine i furgoni destinati ai mercati del Nord Europa e dell’Asia. (p.c.)
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