E il sindaco è ottimista: «Contagi in calo»

Ferrara: «Negli ultimi giorni i numeri sono stati confortanti, presto usciremo dalla pandemia»
CHIETI. «I contagi continuano a scendere e devo dire, da medico e da sindaco, che sono ottimista: usciremo da questa pandemia». Il sindaco Diego Ferrara analizza i dati sull’incidenza del coronavirus in città e, come ormai ripete da qualche giorno, si dice ottimista. Nel corso della settimana santa, a Chieti sono stati contagiati dal Covid 62 persone. «Facendo una media», calcola Ferrara, «si tratta di una decina al giorno, vale a dire che abbiamo un’incidenza del virus di 123 contagi ogni 100mila abitanti, siamo dunque al di sotto della soglia critica dei 250 contagi per 100mila abitanti stabilita a livello nazionale. Ricordo con grande ansia i numeri dei contagi di febbraio, quando abbiamo sfiorato i 100 nuovi positivi al giorno. Per fortuna quella stagione sembra essere passata».
Il record negativo per la città di Chieti è datato lunedì 22 febbraio, quando in città sono stati registrati 89 nuovi casi positivi al coronavirus. È stato il picco della terza ondata Covid che da settimane sembra essere passato. «Ci conforta anche il dato relativo all’ospedalizzazione dei nuovi casi», dice il sindaco, «che è molto basso: per quasi tutti coloro che sono stati infettati dal Covid non c’è stato bisogno del ricovero in ospedale. Secondo i dati del servizio epidemiologico della Asl, la fascia maggiormente colpita dal virus è quella degli adulti tra i 40 e i 60 anni. Questa fascia rappresenta il 30% dell’intero paniere dei contagi. L’infezione è scesa tra i più giovani, speriamo adesso che la riapertura della scuola non faccia invertire nuovamente il trend. Io sono comunque positivo, anche grazie agli esiti della campagna vaccinale che piano piano sta andando avanti e che comincerà a essere ancora più incisiva a partire dalla seconda metà di questo mese, come mi ha assicurato il direttore generale della Asl Thomas Schael. A partire dalla seconda metà di aprile è previsto, infatti, l’arrivo di una maggiore quantità di vaccini. Come Comune siamo pronti a supportare in ogni modo la campagna vaccinale della Asl e io personalmente, come medico, ho dato la mia disponibilità a vaccinare la popolazione, aderendo a ben tre bandi: uno pubblicato dalla Asl, uno pubblicato dalla Regione e il terzo del distretto sanitario che ha chiesto a noi medici di famiglia uno sforzo a titolo gratuito». I medici di medicina generale, ha comunque sottolineato il sindaco, non vaccineranno i propri assistiti, ma si muoveranno seguendo una lista che viene consegnata loro dalla Asl. (a.i.)
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