E il sindaco telefona alla vittima: «Atto ignobile»

CHIETI. «L’ho sentito molto provato emotivamente, ma mi è sembrato anche reattivo, nel senso che non si è lasciato andare alla disperazione. Quando inaugurerà il locale, ho promesso che ci sarò». Il...
CHIETI. «L’ho sentito molto provato emotivamente, ma mi è sembrato anche reattivo, nel senso che non si è lasciato andare alla disperazione. Quando inaugurerà il locale, ho promesso che ci sarò». Il sindaco Diego Ferrara ha telefonato a Emilio Brighigna nella serata di ieri: una segnale forte nel momento più delicato, per mostrare la propria vicinanza, e quella di tutta la città, all’imprenditore vittima di un atto «quasi mafioso», sottolinea il primo cittadino, preoccupato da un episodio di tale portata. «A mia memoria non ricordo eventi simili in città», ribadisce Ferrara, «e proprio per questo sono preoccupato. Un conto è la movida, con le sue degenerazioni, un altro sono le intimidazioni di questo tipo. Mi piacerebbe pensare che si tratti di un evento isolato, ma credo che sia un atto mirato e ignobile e proprio per questo rafforzeremo il controllo sociale e legale in città». Dal sindaco arriva dunque un messaggio di solidarietà per Brighigna: «Poteva tranquillamente tirarsi indietro dopo quanto accaduto», conclude Ferrara, «ma ha deciso di andare avanti e ne sono contento. Gli ho promesso che, quando inaugurerà il suo locale, io ci sarò». (d.b.)
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