E il sindaco va da Gentiloni Firma da 11 milioni di lavori

CHIETI. Il sindaco Umberto Di Primio risponde alla richiesta di dimissioni giunta dall’opposizione con una firma che vale più di 11 milioni di euro. Ieri, a Roma, nella sala Verde di Palazzo Chigi,...
CHIETI. Il sindaco Umberto Di Primio risponde alla richiesta di dimissioni giunta dall’opposizione con una firma che vale più di 11 milioni di euro. Ieri, a Roma, nella sala Verde di Palazzo Chigi, Di Primio ha firmato la convenzione con il governo per l’erogazione di 11.172.890 euro di finanziamenti che serviranno a cambiare faccia a piazza San Giustino, a riqualificare il terminal bus con nuovi parcheggi e ad aggiustare le aree intorno all’ex caserma Berardi e all’ex scuola Vicentini che sarà abbattuta. «Un momento importante per Chieti», dice Di Primio, «che contribuirà a una delle più rilevanti operazioni di rigenerazione urbana cittadina. Sottoscritta la convenzione proseguiremo spediti verso la realizzazione dei progetti esecutivi e i bandi di gara dei cantieri. Il programma avrà tempi stretti e controlli rigidi anche perché tutto vedrà la luce in tre anni. Nel 2018», assicura il sindaco, «partirà la progettazione esecutiva e l’avvio delle procedure di gara. Nel 2019 saranno effettuati i lavori che si concluderanno nel 2020».
I progetti di Riqualific@teate sono stati redatti dall’ufficio tecnico e da un gruppo di professionisti teatini composto dagli architetti Umberto Di Renzo, Augusto Capone, Gianfranco Scatigna, Maria Cicchitti, Annalisa Di Luzio e dall’ingegnere Maurizio Cantatore.
Non ci pensa affatto a dimettersi Di Primio che già immagina come dovrebbe diventare piazza San Giustino nel 2020: «La piazza della cattedrale, che ospita anche municipio e tribunale, storicamente utilizzata come parcheggio, verrà riqualificata architettonicamente ma soprattutto sarà liberata dalle auto grazie al raddoppio del parcheggio previsto al terminal bus di piazza Falcone e Borsellino. La realizzazione dei 150 nuovi posti auto, che andranno a sommarsi agli attuali 130, consentirà di liberare la piazza dalla funzione di sosta e», continua il sindaco, «consentirà di intervenire con arredi, pavimentazione e illuminazione, riqualificandola in termini sia architettonici che funzionali, esaltando la cattedrale come elemento principale della piazza. La sua pedonalizzazione avverrà secondo fasce orarie disciplinate e nel rispetto delle attività degli uffici istituzionali».

