E in centro case nel degrado Rifiuti gettati dalla finestra

Le segnalazioni dei residenti fanno scoprire due appartamenti nella sporcizia Poliziotti e vigili urbani negli alloggi di un gruppo di africani: due espulsioni
CHIETI. «Hanno aperto un centro d’accoglienza a Porta Pescara?» La domanda è rimbalzata per un po’ tra i residenti della zona: avevano notato un via vai di giovani di colore e anche una strana abitudine di smaltire i rifiuti, gettati direttamente dalle finestre al primo piano in strada, con il risultato di aver aumentato notevolmente la sporcizia nel quartiere. Quando la domanda è stata posta alla prefettura, ente preposto alla gestione dei migranti, l’ufficio ha subito girato la segnalazione alla polizia locale. È partita così l’operazione congiunta di Comune e Questura che ha portato alla scoperta di due appartamenti (in via dei Tintori 46, a Porta Pescara, e in via Madonna della Misericordia 74) che ospitavano giovani nigeriani in gran numero. «Avevano segnalato 10 ragazzi in un solo appartamento», dice la comandante della polizia urbana Donatella Di Giovanni, «ma noi ne abbiamo trovati solo quattro. Non abbiamo trovato però la persona che aveva il contratto d’affitto». Nel corso dei controlli salta fuori anche il secondo appartamento. In questo caso si è risaliti all’affittuario principale, che sembra avere un regolare contratto, anche se i controlli sono ancora in corso. «Nell’appartamento di via dei Tintori», ha detto il vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio, «c’erano tre ragazzi di circa 20 anni, tutti richiedenti asilo, e una ragazza oggetto di un provvedimento di espulsione emesso dal prefetto di Brescia per il mancato accoglimento della richiesta d’asilo. La ragazza verrà ora espulsa dalla prefettura teatina. Nell’altro appartamento, in una casa popolare in via Madonna della Misericordia, c’erano un ragazzo e una ragazza con permesso di soggiorno per motivi umanitari, uno con permesso di soggiorno scaduto, che quindi verrà anche lui espulso, e un 39enne che aveva un permesso di soggiorno come lavoratore autonomo». Che consisteva nel vendere accendini per strada. I 14 agenti, tra polizia urbana e polizia di stato, si sono presentati poco prima delle 6.30, perché sapevano che a quell’ora gli occupanti si dileguavano salendo su autobus diretti a Pescara o all’università. Dentro gli appartamenti erano un vero caos: panni ovunque, piatti sporchi, valige e scatoloni accatastati. «L’azione», ha spiegato il sindaco Umberto Di Primio, «è frutto dell’applicazione del Decreto sicurezza che ha attribuito nuovi compiti alla polizia locale», decreto a cui lui stesso ha contribuito in qualità di vicepresidente Anci. Il questore Raffaele Palumbo ha auspicato «una collaborazione sempre più stretta anche per il sociale».

