E in consiglio si torna a parlare di debiti

Di Primio dà la colpa ai dirigenti: come maggioranza pretendiamo più attenzione da parte degli uffici
CHIETI. I debiti fuori bilancio non finiscono mai. Costringendo così giunta e consiglieri ad un'altra seduta di consiglio comunale - prevista per oggi - in cui si discuterà anche del riconoscimento e finanziamento di alcuni di essi. Il tutto tenendo presente che nell'assise civica di lunedì, in cui si sarebbe dovuto dibattere anche di sei delibere in merito, è saltato il numero legale: viene approvato con i voti della maggioranza soltanto il punto relativo all' "accertamento, riconoscimento e finanziamento di debiti fuori bilancio relativi a lavori d'urgenza eseguiti dalla ditta Termotecnica Teatina srl e Alfasercur srl di Chieti". In ballo finanziamenti per poco più di 73mila euro di cui 54.173,92 per manutenzione straordinaria eseguita dalla ditta Termotecnica e per più di 18 mila per manutenzione ordinaria riconosciuti sia a Termotecnica (più di 17 mila) sia ad Alfasercur (più di mille e cinquecento). Sulla questione "fattispecie dei debiti" già si era pronunciato il consigliere di Giustizia Sociale Bruno Di Paolo: «Ci sono fatture relative anche al 2009 per lavori che nulla hanno a che vedere con somme urgenze» diceva. Oggi quindi sul piatto pure la salvaguardia degli equilibri per l'esercizio 2017 - sui quali i Revisori dei conti hanno già bacchettato il Comune – e l'approvazione del documento comunale per la mensa scolastica. Argomento sul quale l'assessore alla pubblica istruzione Giuseppe Giampietro non si sbilancia: «A brevissimo ci sarà una conferenza stampa in merito» dice senza aggiungere altro. Mentre per quanto riguarda il capitolo debiti si ripartirà proprio dalla seconda delibera: quella per l'accertamento di debiti fuori bilancio "relativi ad ulteriori lavori eseguiti dalla ditta Fernando e Marco Perinelli & C. srl di Chieti": in ballo 11.494,64 euro. Ma la bagarre, nella scorsa seduta consiliare, era partita dai banchi della minoranza soprattutto riguardo alla correttezza delle procedure per le assegnazioni delle opere su strutture comunali alle ditte e per le modalità di gestione delle pratiche: «Non c'è spazio per discutere di queste questioni» già ricordava il sindaco Umberto Di Primio «si tratta di spese per opere fatte in somma urgenza, quindi non differibili. Si sommano sentenze passate in giudicato che dobbiamo onorare«. E aggiunge: «Come maggioranza pretendiamo comunque che su queste cose ci sia maggiore attenzione da parte degli uffici».
Edoardo Raimondi

