E in zona nord arriva la farmacia

27 Ottobre 2024

La nuova attività dopo una gestazione di 12 anni. I titolari: «Ci chiedono servizi»

LANCIANO. È operativa già da una settimana ed è stata accolta dalle contrade della zona nord della città come un evento storico. È stata inaugurata ufficialmente ieri la Farmacia del Borgo, undicesima della città, in contrada Madonna del Carmine, al crocevia per la strada provinciale per Orsogna, ma in una zona strategica per essere raggiunta anche dai residenti di Sant'Amato, Spaccarelli, Nasuti, Torre Marino e Costa di Chieti. «Siamo e vogliamo essere un vero e proprio presidio medico», racconta la dottoressa Dominga Mancini che, assieme al dottor Antonio Pelliccia, gestirà la struttura, «e l'accoglienza finora è stata eccezionale da parte delle persone con un via vai continuo e tanto entusiasmo. Siamo fin da subito e a tutti gli effetti una farmacia di servizi, ma le persone ci chiedono anche consiglio su piccoli fastidi e malanni di stagione ed è già iniziata la campagna di vaccinazione. Stiamo aspettando risposte dalla Asl per la possibilità di prenotazioni al Cup, ma sono già attivi i servizi come holter pressorio, elettrocardiogramma, holter cardiaco, misurazione pressione e altri».
Una gestazione difficile, quella dell'avvio dell'attività durata 12 lunghi anni. Il bando comunale per l'apertura della nuova farmacia è stato pubblicato nel 2012. Nel frattempo sono intercorse difficoltà burocratiche e anche qualche legittimo ripensamento, visto che la popolazione residente di quei territori si è assottigliata notevolmente. Ma proprio per evitare un ulteriore spopolamento delle contrade e per servire numerose località alle porte della città altrimenti isolate dal punto di vista dei servizi medici e farmaceutici, i due farmacisti hanno deciso di non mollare, anche a seguito dell'accorato appello di tanti residenti della zona. «Nel 2012 con la giunta Pupillo», spiegano i consiglieri di minoranza Leo Marongiu e Davide Caporale, accompagnati ieri anche dall'ex consigliere comunale Eugenio D'Ovidio, rappresentante dell'associazione “Le tre contrade”, «decidemmo di portare servizi essenziali anche fuori dal centro cittadino andando a prevedere due nuovi insediamenti, uno dei quali a servizio delle contrade a est». «Nessuno si appunti medaglie sul petto», chiosa il sindaco Filippo Paolini, «la delibera del 2012 era stata da tempo abbandonata, mentre la Regione a guida di centrodestra ha rimesso in moto gli avvisi. E questa struttura è oggi realtà».