E l’8 febbraio il caso torna in aula

19 Gennaio 2022

È stata fissata all’8 febbraio prossimo, davanti al giudice Maurizio Sacco, l’udienza preliminare a carico di Giuseppe Giansalvo, accusato dell’omicidio del fratello 18enne Matteo. Un anno fa il...

È stata fissata all’8 febbraio prossimo, davanti al giudice Maurizio Sacco, l’udienza preliminare a carico di Giuseppe Giansalvo, accusato dell’omicidio del fratello 18enne Matteo. Un anno fa il delitto avvenne nell’abitazione di contrada Elcine a Miglianico, al culmine di una lite per il possesso di un rullo da pittore. L’accusa nei confronti dell’imputato, 22 anni, agli arresti domiciliari dal giorno del delitto, è stata riqualificata da omicidio volontario pluriaggravato a preterintenzionale, cioè quando un gesto va oltre le intenzioni di chi lo compie: Giuseppe ha ucciso il fratello Matteo senza volerlo, questa la decisione del giudice Andrea Di Berardino durante la prima udienza preliminare del 24 novembre scorso. Il reato di omicidio preterintenzionale consente di accedere al rito abbreviato e, dunque, di beneficiare dello sconto di un terzo della pena in caso di condanna. Per Giansalvo, il sostituto procuratore Giancarlo Ciani aveva chiesto il processo contestando il gesto volontario; ma la difesa con l’avvocato Marco Femminella ha prodotto una consulenza, redatta dall’ingegnere Pierluigi D’Angelo, da cui emerge che la forza impiegata da Giuseppe per sferrare il colpo non andò oltre il 50% di quella che avrebbe potuto esprimere.