E l’opposizione attacca: chiarezza sui conti

Di Biase (FdI): «Un consiglio comunale sulla situazione finanziaria, non ci sono transazioni certe»
CHIETI. I consiglieri d’opposizione chiedono chiarezza sui conti dell’ente. Fratelli d’Italia invoca la convocazione di un consiglio comunale straordinario, presenta un’interrogazione e, insieme al resto dei gruppi d’opposizione, chiede la riunione della commissione comunale di garanzia e controllo presieduta da Fabrizio Di Stefano (Lega). «Già in sede di approvazione del piano di riequilibrio», dice la capogruppo FdI Carla Di Biase, «l’opposizione aveva sollevato delle riserve. In particolare si era contestata l’inesistenza di transazioni certe e concrete e si era contestata la pochezza degli accantonamenti riferiti a possibili contenziosi futuri. Successivamente all’approvazione del piano di riequilibrio sono emersi ulteriori elementi critici: la mancata alienazione di immobili, le mancate transazioni, lo scarto fra tributi preventivati e quelli riscossi. Da ultimo sono emersi ulteriori debiti pretesi da Formula Ambiente per l’impressionante ammontare di 16 milioni di euro, forse ridotti a 4 a seguito di una contestata transazione. Il debito di della società Teateservizi nel frattempo ha abbondantemente superato i 3 milioni di euro».
Il consigliere FdI Roberto Miscia ha presentato un’interrogazione per fare chiarezza sulla situazione finanziaria, a partire proprio dal debito con l’ex gestore della nettezza urbana. Sulla dinamica della scoperta di questo ulteriore debito, Miscia dice: «Siamo di fronte all’improvvisazione al governo. Insomma, chi dichiarava di voler salvare l’ente dal tracollo finanziario, in realtà ce lo sta trascinando».
L’opposizione chiede anche la riunione della commissione controllo. La convocazione è richiesta da tutti i capigruppo: Serena Pompilio per Azione politica, Giampiero Riccardo per Chieti Viva, Mario Colantonio per la Lega, Mario De Lio per l’Udc, Maurizio Costa per Forza Chieti, Bruno Di Iorio per la lista Di Iorio e Di Biase per FdI. «In pochi giorni», spiega Pompilio, «abbiamo visto delinearsi decisioni e riflessioni repentine che si ripercuoteranno sulla città»: dalla revoca del mandato in capo all’amministratore unico di Teateservizi, alla segnalazione del dirigente Franco Rispoli sulla mancata attendibilità del piano di riequilibrio pluriennale alla luce dei debiti del Comune sconosciuti nella totalità fino a fine gennaio 2022. Per quanto riguarda la revoca di Massimo Marchetti, l’opposizione si chiede come mai il sindaco Diego Ferrara sia arrivato a una decisione di questo tipo, «dopo che si era tenuta lo scorso 1° febbraio una commissione illustrativa», sottolinea Pompilio, «nella quale era emersa la completa collaborazione tra Marchetti e la nuova amministrazione che in più di una occasione, durante la commissione, era stata presentata come proficua». (a.i.)

