E l’opposizione attacca: «Lavori paralizzati dalle loro liti»

18 Febbraio 2024

CHIETI. «Il sindaco non deve minacciare le dimissioni, ma presentarle subito». Questa la provocazione lanciata dai consiglieri dell’intergruppo composto da Serena Pompilio (Azione politica), Maurizio...

CHIETI. «Il sindaco non deve minacciare le dimissioni, ma presentarle subito». Questa la provocazione lanciata dai consiglieri dell’intergruppo composto da Serena Pompilio (Azione politica), Maurizio Costa (Forza Chieti), Mario De Lio (Udc), Bruno Di Iorio (lista Di Iorio sindaco) e Giampiero Riccardo (Chieti Viva) dopo che il primo cittadino ha minacciato di rinunciare al suo incarico in caso di assenza dei capigruppo alla conferenza dei gruppi consiliari di giovedì mattina. «Soltanto una quindicina di giorni fa, il sindaco Ferrara aveva dichiarato testualmente che “avrebbe venduto cara la pelle” contro i suoi dissidenti tra cui proprio colui che lo aveva scelto come candidato sindaco», continua l’intergruppo, «riteniamo gravissimo quanto sta accadendo. La città deve sapere che questa amministrazione è paralizzata da furibonde liti interne. Nulla si fa per il bene comune. I consigli comunali non si riescono a convocare per l’assenza dei capigruppo di maggioranza e che invece sono garantiti dalla presenza responsabile dei Capigruppo della minoranza. Fatto gravissimo. Questo Comune, è ormai evidente, si sorregge in uno stato comatoso, soltanto per garantire stipendi e lauti contributi a personaggi che della città e dei suoi cittadini se ne infischiano. Il sindaco se ha dignità deve dimostrarlo. Se scrive quei Whatsapp e fa quelle dichiarazioni è disperato e salverebbe il suo onore non a minacciare le dimissioni, ma a presentarle e subito, per il bene della città e della sua persona».
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