E l’opposizione chiede trasparenza

18 Aprile 2023

Di Biase: «Troppe consulenze». Pompilio: «Ennesimo spoglio per il Foro di Chieti»

CHIETI. L’opposizione punta il dito sulla «mancanza di trasparenza e condivisione» da parte dell’amministrazione del sindaco Diego Ferrara e torna a chiedere di «ripristinare la partecipazione e la democrazia».
«Le uniche notizie sul risanamento dei conti le leggiamo dai giornali», incalza Carla Di Biase, capogruppo di Fratelli d’Italia, «anche sull’incarico al prestigioso studio legale ad oggi non sappiamo né il quantum né la fondatezza stessa dell’operazione. Ad oggi riteniamo che le consulenze esterne siano già troppe e chiediamo alla maggioranza che i consiglieri comunali siano messi al corrente di ciò che accade, ripristinando le regole della democrazia e della trasparenza, affinché possano svolgere appieno il mandato loro conferito al momento dell’elezione».
È dello stesso avviso anche il capogruppo dell’Udc Mario De Lio: «Riceviamo solo notizie frammentarie, per lo più dalla stampa».
Parla invece di «ennesimo spoglio» la consigliera dell’intergruppo di minoranza Serena Pompilio (Azione politica) tornando a sottolineare come, anche nella formalizzazione dell’incarico esterno allo studio legale Brancadoro-Mirabile, con sedi a Roma e Milano, si è scelto di farsi supportare da avvocati non teatini. «Il foro di Chieti», spiega, «annovera fior di professionisti, molti di loro esperti di crisi aziendali. Già un anno fa avevo avuto un duro scontro con il liquidatore Luca Di Iorio proprio in merito ad incarichi affidati a pescaresi. Mi chiedo come mai anche questa volta si perseveri nella scelta di affidarsi ad avvocati esterni, nonostante una campagna elettorale fatta proprio sull’importanza di valorizzare la teatinità. Forse su indicazione di qualche parlamentare nazionale, venuto in città per risolvere le liti di maggioranza?». (y.g.)
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