E l’opposizione va all’attacco: «Documenti in ritardo»

21 Aprile 2021

CHIETI. Opposizione sul piede di guerra per quanto riguarda il piano di riequilibrio, sia per i contenuti che per la lentezza con cui le 76 pagine del documento, con gli allegati, sono state messe a...

CHIETI. Opposizione sul piede di guerra per quanto riguarda il piano di riequilibrio, sia per i contenuti che per la lentezza con cui le 76 pagine del documento, con gli allegati, sono state messe a disposizione. Il tomo di carte, di non facile comprensione, è arrivato soltanto lunedì sera, a due giorni dal consiglio comunale di domani. L’impossibilità di approfondire quanto si va a votare in consiglio mette d’accordo le due anime dell’opposizione che vede da una parte i gruppi di Lega, Fratelli d’Italia e Unione di centro, che si ritrovano attorno all’ex candidato sindaco Fabrizio Di Stefano, e dall’altra i tre consiglieri del gruppo dell’ex candidato sindaco Bruno Di Iorio.
Tutti i capigruppo di minoranza, Mario Colantonio (Lega), Carla Di Biase (FdI), Mario De Lio (Udc), Di Iorio (lista Di Iorio), Maurizio Costa (Forza Chieti) e Giampiero Riccardo (Chieti viva) sono ora concordi nel dire che in questo modo non si può andare avanti. Soprattutto per quanto riguarda i tre consiglieri del gruppo Di Iorio, che avevano votato la delibera sul predissesto, purché ci fosse stata partecipazione nella redazione di un piano di riequilibrio condiviso. Per quanto riguarda i contenuti, inoltre, i gruppi di minoranza hanno subito visto male gli aumenti delle tariffe. Il piano di rientro prevede, infatti, l’aumento al massimo dell’aliquota dell’Imu e la cancellazione delle riduzioni che erano destinate a parecchie categorie. Previsti, inoltre, innalzamenti delle tariffe per i parcheggi a pagamento, la mensa scolastica, l’utilizzo degli impianti sportivi e gli oneri legati al settore urbanistica. (a.i.)
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