E la Coldiretti afferma: «Gli agriturismi tra le mete preferite»
Spinti dalla voglia di vacanza a basso costo a causa del caro prezzi, molti a Pasqua e Pasquetta hanno preferito le scampagnate in agriturismo dopo che lo scorso anno erano stati costretti a...
Spinti dalla voglia di vacanza a basso costo a causa del caro prezzi, molti a Pasqua e Pasquetta hanno preferito le scampagnate in agriturismo dopo che lo scorso anno erano stati costretti a rinunciare a causa delle misure di restrizione per la pandemia. È quanto emerso da una analisi di Coldiretti Abruzzo per le festività pasquali ed i ponti di primavera, favoriti dalla fine dello stato di emergenza. «Gli effetti della guerra tra Russia e Ucraina e il caro energia, ma anche l’andamento dei contagi, impattano», spiega Coldiretti, «sulle intenzioni di vacanza degli italiani favorendo le decisioni “last minute”. In tale ottica, scampagnate e gite fuori porta rappresentano dunque una soluzione per chi non vuole rinunciare a stare all’aria aperta senza pesare troppo sul bilancio familiare». Un’opportunità in tal senso, è offerta dalle circa 600 strutture agrituristiche, «dove si lavora sia per l’accoglienza degli ospiti che per quella di chi vuole trascorrere una giornata in campagna», dice Gabriele Maiezza, presidente regionale dell’associazione agrituristica Terranostra. Se la tavola con la cucina a chilometri zero resta la qualità più apprezzata, a far scegliere l’agriturismo «è la spinta verso un turismo di prossimità», conclude Coldiretti. «La riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane ha portato le strutture ad incrementare anche l’offerta di attività».

