E la Corte dei conti ha bocciato il riequilibrio finanziario
Un’altra scure che incombe sulla testa dell’amministrazione del sindaco Diego Ferrara riguarda la bocciatura del piano di riequilibrio finanziario pluriennale da parte della Corte dei conti. A giorni...
Un’altra scure che incombe sulla testa dell’amministrazione del sindaco Diego Ferrara riguarda la bocciatura del piano di riequilibrio finanziario pluriennale da parte della Corte dei conti. A giorni (inizialmente si era detto a metà di questa settimana) è attesa la pubblicazione delle motivazioni della sentenza della magistratura contabile, con la quale i giudici della sezione controllo riuniti nell’udienza pubblica che si è tenuta giovedì scorso all’Aquila, nella sede regionale della Corte dei conti, hanno deciso di non omologare il piano presentato dal Comune di Chieti, segnando di fatto la strada del dissesto. Il disavanzo quantificato è salito da 78 milioni di euro certificati in prima battuta a circa 98 milioni di euro. In precedenza il magistrato istruttore Giovanni Guida e il presidente Stefano Siragusa, con i rilievi mossi in 68 pagine di delibera, avevano sollevato diverse criticità,
elencando «profili di criticità nel garantire la copertura del disavanzo prodotto», vale a dire che la procedura di predissesto per rientrare dai debiti non appare in grado di coprire il passivo. Nel mese di aprile la Corte è tornata a scrivere al Comune, delineando tutti i motivi per cui il piano non dovrebbe passare: su Teateservizi, in particolare, «non vengono delineate concrete azioni in grado di produrre, con un grado di attendibilità e realizzabilità valutabile in questa sede, un imprescindibile e significativo miglioramento dell'attività di riscossione».
elencando «profili di criticità nel garantire la copertura del disavanzo prodotto», vale a dire che la procedura di predissesto per rientrare dai debiti non appare in grado di coprire il passivo. Nel mese di aprile la Corte è tornata a scrivere al Comune, delineando tutti i motivi per cui il piano non dovrebbe passare: su Teateservizi, in particolare, «non vengono delineate concrete azioni in grado di produrre, con un grado di attendibilità e realizzabilità valutabile in questa sede, un imprescindibile e significativo miglioramento dell'attività di riscossione».

