E la zona industriale vastese riconosciuta come area di crisi

2 Ottobre 2014

VASTO. L’area industriale del Vastese è stata inserita dal Consiglio regionale nell’elenco delle zone bisognose di aiuto. Dodici i voti a favore e 11 contro. Un vittoria risicata. Un sintomo, a...

VASTO. L’area industriale del Vastese è stata inserita dal Consiglio regionale nell’elenco delle zone bisognose di aiuto. Dodici i voti a favore e 11 contro. Un vittoria risicata. Un sintomo, a parere del consigliere regionale d'opposizione, Mauro Febbo, della scarsa compattezza del governo del presidente Luciano D’Alfonso oltre che dello scarso interesse per il Vastese. «È grazie all’atteggiamento responsabile della nostra minoranza che è stata approvata la risoluzione riguardante l’inserimento della zona industriale di Vasto all’interno delle aree territoriali meritevoli degli aiuti a finalità regionale così come proposta dal collega Pietro Smargiassi (M5S).

«La maggioranza targata D’Alfonso», ricorda Febbo, «in una delle sue prime deliberazioni (n. 468 del 8 luglio 2014) aveva stralciato la zona del Vastese considerandola come una delle aree non in sofferenza e pertanto non meritevole di aiuti ad esse dedicati. Eppure tutti conosciamo e sappiamo come il Vastese risenta della grave crisi economica».

Le imprese del Vastese tirano un sospiro di sollievo. Certo, l’atteggiamento della maggioranza di centrosinistra ha lasciato molti interdetti. La richiesta di inserimento di Vasto tra le aree territoriali per aiuti a finalità regionale per il periodo 2014/2020 era stata sollecitata tre mesi fa. Il governo regionale però aveva escluso la zona industriale vastese, nello specifico quella dell’area del porto di Punta Penna, da quelle ricadenti dal novero delle possibili concessioni di misure “extra” da parte della Regione.

Sel aveva stigmatizzato questo atteggiamento. Anche perché a parlare sono i numeri: 4mila posti di lavoro persi in due anni, decine di aziende chiuse, industrie come Sider Vasto e Golden Lady che non riescono ad uscire dal tunnel della crisi raccontano il dramma economico del Vastese. Le notizie dalla Regione confortano ma non alleviano l’amarezza. Sono molti i lavoratori che tornano a chiedere a D’Alfonso di ricordare le promesse fatte a maggio in Val Sinello e poi a Punta Penna. (p.c.)

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