E le presidi assicurano: «Noi siamo pronte»

2 Settembre 2021

«Le lezioni in presenza per tutti i ragazzi: stiamo pensando anche all’acquisto di purificatori d’aria»

CHIETI. Tra Green pass e protocolli Covid, il mondo della scuola si prepara alla ripresa fissata in Abruzzo per il 13 settembre. In città diverse le novità, a partire dall’istituto tecnico Galiani-De Sterlich dove, dopo tanti anni di presidenza, non c’è più Candida Stigliani, andata in pensione. La reggenza dell’istituto è stata affidata alla dirigente del liceo scientifico Masci, Sara Solipaca.
«Il rientro è rigorosamente in presenza per tutti», dice Solipaca, «dovranno essere indossate le mascherine e mantenuto il distanziamento. Sia al Masci che al Galiani-De Sterlich abbiamo ideato ingressi con percorsi differenziati, mentre l’orario di lezione torna a essere quello tradizionale, sempre che non ci siano interventi della prefettura in relazione ai trasporti. Stiamo valutando l'acquisto di purificatori d’aria da installare nelle classi e negli ambienti comuni. Agli ingressi ci saranno presidi per il Controllo del Qr code del personale, attraverso l'app Verifica C19, in attesa dell'attivazione della piattaforma web elaborata da Sigei con il ministero della Salute per il controllo delle certificazioni. Inizia per le scuole un terzo anno di emergenza che però affrontiamo forti delle precedenti esperienze e confidando che le vaccinazioni siano estese agli studenti». Anche al liceo Gonzaga la dirigente Daniela Mezzacappa ha avviato il protocollo certificato su come gestire l’ingresso del personale a scuola, attraverso la app Verifica C19.
All’istituto industriale Luigi di Savoia, la scuola più grande della città, e al professionale Pomilio, entrambi diretti da Anna Maria Giusti, ci saranno presidi per controllare il possesso della certificazione verde da parte del personale scolastico e dei docenti: «Ho affidato questo compito a cinque miei collaboratori», dice la preside, «tre per il Savoia e due per il Pomilio. Al momento non ci risulta che ci siano problemi sul possesso o meno del Green pass». Per quanto riguarda l’orario delle lezioni e dell’ingresso a scuola, la preside ha messo sul tappeto due ipotesi: «Vogliamo essere pronti a tutto», dice Giusti, «e per questo abbiamo studiato due diversi tipi di orario, sia che si possa entrare tutti insieme, sia che si debba entrare in maniera scaglionata. Stiamo ancora attendendo indicazioni a riguardo dalla prefettura e dall’ufficio scolastico, noi comunque siamo pronti a ogni evenienza».
Al liceo classico Vico il problema è ancora una volta di spazi. Con le regole sul distanziamento degli studenti, anche quest’anno la preside Paola Di Renzo ha dovuto chiedere aiuto all’istituto comprensivo 1, diretto da Grazia Angeloni, che, ancora una volta, è venuta incontro alle esigenze della collega. La preside ha inviato una lettera a genitori e studenti: «Sulla base delle indicazioni fornite dal ministero attraverso il protocollo di sicurezza sottoscritto il 14 agosto scorso e il Piano Scuola 2021, abbiamo ritenuto di poter far rientrare nella storica sede centrale del Liceo classico il maggior numero possibile di classi: 8 delle 20 classi ospitate lo scorso anno scolastico alla Sant’Andrea faranno rientro in sede». Altre tre classi continueranno a essere ospitate alla De Lollis.
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