E Magalli taglia Di Primio

Il sindaco strappa applausi a Montecitorio fino a che...
CHIETI. Il sindaco strappa applausi alla Camera dei deputati ma Magalli lo taglia sul più bello.
Ha saputo controllare l’emozione, Umberto Di Primio, quando, ieri mattina, subito dopo le 12, il presidente Laura Boldrini gli ha dato la parola. Il primo cittadino di Chieti si è alzato da uno degli scranni di Montecitorio ed ha cominciato il suo discorso di 5 minuti cronometrati. Ma dopo la breve introduzione ecco che all’improvviso compare il volto sorridente e strafottente di Giarcarlo Magalli. Rai 2 cambia diretta e trasmissione proprio mentre in tv parla Di Primio. «Abbiamo interrotto un sindaco», si scusa il presentatore dei “Fatti Vostri”.
Che cosa avrà detto poi Di Primio per meritarsi gli applausi a scena aperta dell’aula piena e zeppa di 600 sindaci d’Italia chiamati a suggerire “Idee per il futuro del Paese"? Le sue due frasi che hanno riscosso maggior successo sono state: «Noi sindaci d’Italia non abbiamo bisogno di sondaggi o indicatori per sapere come sta il Paese, lo incontriamo ogni mattina». E poi: «Vogliamo anche noi riformare la pubblica amministrazione, rinnovandola, ma non subendo esclusivamente interventi dall'alto». E vai con gli applausi da standing ovation. E che dire poi del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, che nel suo intervento ha richiamato la citazione dei "dieci passi" (il metro che misura la popolarità di un sindaco) espressa dal primo cittadino di Chieti, chiamandolo "caro Umberto"?
Basta e avanza per consolare Di Primio della diretta interrotta sul più bello.

