E Mieli tiene a battesimo il Mese della cultura

24 Aprile 2022

Il saggista ed ex direttore di Stampa e Corriere riempie il Fenaroli: «Aiutiamo gli ucraini e difendersi»

LANCIANO. Teatro Fenaroli sold out per l'incontro con il giornalista, saggista ed opinionista Paolo Mieli. L'ex direttore di Stampa e Corriere della Sera ha aperto venerdì sera la rassegna Librando, che rientra nel cartellone del “Mese della cultura” del Comune di Lanciano. Nell'incontro, organizzato dall'associazione “Il Caffè letterario...e non solo”, Mieli ha presentato il suo ultimo libro, “Il tribunale della Storia-Processo alle falsificazioni” (Rizzoli editore), e dialogato con il numeroso pubblico del Fenaroli. Per l'occasione è stata allestita anche la Casa di conversazione per permettere ad altre persone di seguire l'evento in diretta streaming.
«Ci sono due modi per leggere la Storia», dice Mieli che ha incontrato anche i giornalisti, «uno a ridosso degli eventi, e in quel caso viene raccontata in un modo, in genere a vantaggio dei vincitori e a svantaggio dei perdenti. Poi però, a distanza di anni o di secoli, vengono fuori documenti o punti di vista per cui magari capovolgi quel giudizio o cominci a temperarlo. La tendenza dell'uomo è cercare nella storia conferme per scelte che ha già compiuto, e questo è un grande difetto. Dalla Storia si impara se la si capovolge, se si va a cercare dell'altro». E sul conflitto in corso in Ucraina aggiunge: «È la prima grande guerra del terzo millennio. Non è escluso che diventi una guerra mondiale, e per certi versi lo è già. Al momento il mio giudizio è netto: le colpe sono dei russi e le vittime sono gli ucraini. Ed è giusto aiutarli il più possibile a difendersi. Ma non escludo che fra 20 anni, ristudiando questa guerra, quello che adesso mi appare chiarissimo possa invece essere capovolto. È il bello del mestiere dello storico».
Oggi, alle 18, nella Casa di conversazione, l'Archeoclub Lanciano presenta il volume “Raccolta di memorie istoriche delle tre provincie degli Abbruzzi” dello storico Antonio Lodovico Antinori. Intervengono il sindaco Filippo Paolini, l'assessore alla cultura Danilo Ranieri, il presidente dell'Archeoclub Umberto Nasuti, l'ispettore onorario per la tutela dei Beni archeologici, architettonici, artistici e storici dell’Abruzzo, Domenico Maria Del Bello, e l'ispettore onorario per i Beni archivistici e librari dell’Abruzzo e del Molise, Riccardo Condò, editore e curatore del volume.
©RIPRODUZIONE RISERVATA