E nelle parole dell’arcivescovo il ricordo di don Michele: da lui intensa passione pastorale

«Desidero anzitutto ricordare con gratitudine e affetto, portandolo nella preghiera, monsignor Michele Giulio Masciarelli (nella foto), nato alla vita eterna improvvisamente l’11 giugno, giorno...
«Desidero anzitutto ricordare con gratitudine e affetto, portandolo nella preghiera, monsignor Michele Giulio Masciarelli (nella foto), nato alla vita eterna improvvisamente l’11 giugno, giorno dedicato alla festività della Madonna dei Miracoli». L’arcivescovo della diocesi di Chieti-Vasto, Bruno Forte, nel comunicare le nuove nomine parrocchiali (vedi l’articolo di fianco), compresa quella che riguarda la parrocchia di Santa Maria Maggiore a Francavilla, non può fare a meno di fermarsi a ricordare don Michele, venuto a mancare venerdì scorso.
«Di lui», continua Forte, «ho scritto un breve ricordo che è sul sito e sull’Amico del Popolo di questo mese, e per le sue esequie ho preparato l’omelia in cui mi sono servito di bellissime riflessioni tratte da un Suo articolo sull’Ascensione, pubblicato sull’Osservatore Romano giovedì 10 giugno, il giorno prima della sua morte».
«L’ opera di monsignor Masciarelli ha spaziato sui vari fronti della teologia e della vita della Chiesa, animata sempre da
un’intensa passione pastorale: da pensatore vigoroso, credente umile e convinto, Masciarelli è tornato sempre di nuovo al centro e cuore della fede, per trovarvi la luce della rivelazione che ha applicato ai diversi temi di cui si è
occupato, nella duplice e unica fedeltà all’Eterno, venuto a
noi nella storia della salvezza,
e alla storia, vissuta, condivisa, ascoltata con intelligenza
d’amore».
Provvisoriamente, fino alla nomina e all’ingresso del nuovo parroco, nella parrocchia di Santa Maria Maggiore di cui don Michele era parroco, monsignor Forte ha inviato come amministratore parrocchiale don Antonio Carozza, della Famiglia dei Discepoli, superiore della casa di riposo Madonna della Pace, che si trova nel territorio della stessa parrocchia.
Don Michele è morto all’età di 77 anni proprio nella sua chiesa, colto da un infarto. Teologo e scrittore, il parroco aveva appena celebrato la messa quando, rientrato in sacrestia si è accasciato a terra. Parroco a Chieti per molti anni, don Michele si era laureato in teologia dapprima nella pontificia università Gregoriana di Roma, quindi in filosofia a Pescara e poi in Diritto canonico all'università Lateranense. Ha scritto diversi libri e da tempo collaborava con l'Osservatore romano. L'ultimo articolo, come ha ricordato monsignor Forte, è del giorno prima della morte. (a.i.)
«Di lui», continua Forte, «ho scritto un breve ricordo che è sul sito e sull’Amico del Popolo di questo mese, e per le sue esequie ho preparato l’omelia in cui mi sono servito di bellissime riflessioni tratte da un Suo articolo sull’Ascensione, pubblicato sull’Osservatore Romano giovedì 10 giugno, il giorno prima della sua morte».
«L’ opera di monsignor Masciarelli ha spaziato sui vari fronti della teologia e della vita della Chiesa, animata sempre da
un’intensa passione pastorale: da pensatore vigoroso, credente umile e convinto, Masciarelli è tornato sempre di nuovo al centro e cuore della fede, per trovarvi la luce della rivelazione che ha applicato ai diversi temi di cui si è
occupato, nella duplice e unica fedeltà all’Eterno, venuto a
noi nella storia della salvezza,
e alla storia, vissuta, condivisa, ascoltata con intelligenza
d’amore».
Provvisoriamente, fino alla nomina e all’ingresso del nuovo parroco, nella parrocchia di Santa Maria Maggiore di cui don Michele era parroco, monsignor Forte ha inviato come amministratore parrocchiale don Antonio Carozza, della Famiglia dei Discepoli, superiore della casa di riposo Madonna della Pace, che si trova nel territorio della stessa parrocchia.
Don Michele è morto all’età di 77 anni proprio nella sua chiesa, colto da un infarto. Teologo e scrittore, il parroco aveva appena celebrato la messa quando, rientrato in sacrestia si è accasciato a terra. Parroco a Chieti per molti anni, don Michele si era laureato in teologia dapprima nella pontificia università Gregoriana di Roma, quindi in filosofia a Pescara e poi in Diritto canonico all'università Lateranense. Ha scritto diversi libri e da tempo collaborava con l'Osservatore romano. L'ultimo articolo, come ha ricordato monsignor Forte, è del giorno prima della morte. (a.i.)

