E ora l’inchiesta diventa un caso politico

I 5 stelle: «Regione e Asl devono dire se sono state riscontrate anomalie gestionali in Cardiochirurgia»
CHIETI. L’interdizione del professor Gabriele Di Giammarco, primario della Clinica cardiochirurgica dell’ospedale di Chieti, anima la discussione anche a livello politico. La prima a interviene è consigliere regionale Barbara Stella: «Quanto ho appreso nelle ultime ore è inquietante: ero intervenuta più volte nei mesi scorsi e questo non fa che avvalorare quanto già ribadito in passato. È evidente che ci sono dei problemi all’interno di cardiochirurgia: se dovesse essere confermato, si devono prendere provvedimenti al più presto. Prima dell’emergenza coronavirus, era in atto un audit proprio relativamente alla clinica cardiochirurgica, perché anche la stessa Asl aveva riscontrato una situazione di malessere all’interno del reparto, tale da mettere a rischio la continuità assistenziale. Pertanto chiedo all’assessore Nicoletta Verì e al direttore generale Thomas Schael che fine abbia fatto la Commissione istituita ad hoc per il reparto guidato dal professor Di Giammarco e, soprattutto, a quali risultati abbia portato e se siano state riscontrate o meno delle anomalie gestionali e organizzative. Mi auguro che, al più presto, si possa fare chiarezza e ristabilire un clima sereno all’interno del reparto, perché i pazienti ne hanno il pieno diritto, per la loro tranquillità e per la loro salute».
Interviene anche la deputata del Movimento 5 Stelle Daniela Torto che, già due anni fa, aveva sottolineato le criticità legate alla cardiochirurgia di Chieti: «La situazione dentro al reparto non è stata mai pacifica: ci sono stati medici che sono andati via o che sono stati allontanati, non è ben chiara la cosa. Tuttavia a questo punto, dal quadro che emerge di scarsa serenità, è da capire se può dipendere da un primario che sembrerebbe avere un comportamento molto disinvolto. Se fosse confermato dalla magistratura che lo stesso risultava formalmente presente alle lezioni quando in realtà era all’estero, non oso immaginare cosa ci possa essere dietro queste tensioni». Le due esponenti pentastellate concludono: «Ben consapevoli che la cardiochirurgia di Chieti è fatta da tanti medici bravi e professionalmente preparati, siamo certe che con una guida esperta potrebbe rappresentare il valore aggiunto per la Asl Lanciano Vasto Chieti e per tutta la Regione».

