E per il Masci si attende l’ok al trasferimento

11 Settembre 2024

La consigliera provinciale Di Pasquale: «Il Provveditorato ha assicurato che oggi darà l’autorizzazione»

CHIETI. Entro oggi potrebbe arrivare l’ultima certificazione che manca per trasferire il liceo scientifico Filippo Masci nella nuova scuola realizzata all’interno della ex caserma Berardi di via Ferri. Lo conferma la consigliera provinciale Silvia Di Pasquale, delegata dal presidente Francesco Menna all’edilizia scolastica teatina, che due giorni fa era tornata a sollecitare il Provveditorato alle opere pubbliche che ha realizzato il nuovo plesso alla Berardi. L’edificio, pur essendo ormai da mesi completato, non è stato ancora riconsegnato alla Provincia perché manca l'ultimo permesso, il certificato di agibilità. Senza questa certificazione – un passaggio quasi scontato trattandosi di un nuovo edificio – la Provincia non può trasferire gli 800 studenti dello Scientifico nella nuova sede attesa da una decina d’anni.
Il rientro a scuola del Masci è fissato per lunedì prossimo. Ma il mancato trasferimento del Masci blocca anche l’istituto superiore Luigi di Savoia, la cui sede in via D’Aragona è sottoposta a pesanti lavori di ristrutturazione. Il cantiere di via D’Aragona ha imposto a 800 studenti del Savoia il trasferimento negli stessi spazi occupati dal Masci. Dunque il Masci deve lasciare liberi gli spazi il più in fretta possibile, per mettere a disposizione le aule agli studenti del Savoia che non possono più restare nella loro sede. E al Savoia la prima campanella suona domani mattina, di qui l’allarme sollevato dalla consigliera Di Pasquale perché il Provveditorato facesse la sua parte e riconsegnasse alla Provincia la nuova scuola realizzata alla Berardi. «Incalzato, il Provveditorato ci ha fatto sapere», conferma Di Pasquale, «che stima la presentazione del certificato di agibilità entro 24 ore». Se dunque il certificato di agibilità arrivasse entro oggi, la Provincia farebbe appena in tempo a sistemare tutto per l'avvio delle lezioni del Savoia previsto per domani. Di Pasquale sottolinea, però, che si tratta solo di una “stima” e il termine utilizzato non fa certo dormire sonni tranquilli. D’altronde il Provveditorato si era impegnato davanti al prefetto a rilasciare tutti i permessi entro lo scorso 31 agosto. (a.i.)
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