E’ quasi rissa per un letto in più
Bernabeo, posti occupati: il 31° ricoverato chiama i carabinieri
ORTONA. L'affollamento dei reparti, ridotti al lumicino dopo tagli di ogni genere, deciso dall’ex giunta regionale, è ormai fonte di frequenti tensioni nei nostri ospedali. L'ultimo episodio due giorni fa, 8 luglio, nel tardo pomeriggio, all’ospedale Bernabeo di Ortona, nell'ala che ospita la Clinica Geriatrica. E’ un lettore del Centro a raccontare in modo puntuale quanto è accaduto in corsia.
Sarà stata la giornata calda, sarà la presenza di turisti spesso anziani, ma due pomeriggi fa i trenta letti disponibili erano già occupati. L'arrivo di un trentunesimo ricovero, da sistemare come quinto letto in una stanza da quattro, soluzione sgradevole ma certo più civile di una barella in corridoio, ha scatenato il finimondo.
Il famigliare di un ricoverato ha approfittato della sua stazza fisica per impedire fisicamente l'ingresso del letto nella stanza, un altro ricoverato, evidentemente in condizioni di salute non tanto cattive, si è calato nella parte di un novello Alberto Sordi recitando il più classico "lei non sa chi sono io", sostituendo alla vecchia minaccia del trasferimento in Sardegna, la più moderna minaccia di gogna mediatica su Facebook. Alla fine ci sono voluti i carabinieri per garantire al povero, incolpevole malato "in più", il suo posto provvisorio.
L'episodio avrà probabilmente strascichi giudiziari, ma al di là di questi resta la tristezza di constatare che neppure la malattia è ormai fonte di solidarietà.

