E si accende la polemica per gli infopoint
Febbo: «L’accordo già c’è, manca la firma del Comune». Di Roberto: «Attacchi personali a Ferrara»
CHIETI. Si accende lo scontro politico per gli infopoint previsti all’interno della vecchia sede della biblioteca De Meis. L’iniziativa è promossa dall’assessorato alla Cultura, nella figura del vicesindaco Paolo De Cesare: grazie a un accordo previsto a inizio del nuovo anno, che vedrà scendere in campo anche la Provincia e l’università per la riqualificazione della struttura.
«Sicuramente una bella notizia», commenta il consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo, «ciò che mi lascia fortemente perplesso, se non addirittura scettico, e che da oltre 26 mesi esiste già un protocollo d’intesa tra Regione, Provincia, Comune, Sovrintendenza, Camera di commercio e Comitato cittadino molto più articolato e dettagliato. Manca, però, una sola firma: quella del Comune di Chieti che a seguito della situazione economica anche allora non prevedeva impegni finanziari». Da parte del Comune il progetto sulla vecchia sede della De Meis attende il bilancio riequilibrato. «È alquanto disdicevole questo modo di giustificare tutto con il dissesto», attacca Febbo, «e soprattutto rinviare all’arrivo dei commissari che quando arriveranno saranno dei veri e propri curatori fallimentari, cioè dovranno definire per il pregresso l’attivo e il passivo, fare un piano di riparto, riscuotere e pagare». E Febbo attacca anche i ritardi dei contributi scolastici e assegni di cura: «Erogare fondi a destinazione vincolata come il rimborso dei libri di testo, o delle spese mediche o come nel caso specifico non è affatto competenza dei commissari, ma di questa amministrazione che se ne deve assumere la responsabilità, peraltro retribuita», continua.
Il consigliere di Forza Italia aveva rivendicato anche i fondi destinati alla ristrutturazione delle ex Orsoline, attaccando il sindaco Diego Ferrara di essere stato «negligente» perché «sapeva già che i locali erano inagibili». A prendere le difese del primo cittadino ieri è stata Barbara Di Roberto, consigliera comunale del gruppo misto. «Non si fa il proprio dovere perché qualcuno ci dica grazie», dice, «questo è ciò che si deve ricordare il consigliere Febbo che, ancora oggi, reitera personalistici attacchi politici al sindaco in un tempismo che lo vede protagonista ogni volta che ci si avvicina alle elezioni regionali o locali. Stucchevole, dunque, è la strumentalità con cui si utilizzano i problemi della città per evidente ricerca di gratitudine e riconoscimento pubblico. Se ciò che conta è la rivendicazione, allora corre l’obbligo informare che è l’immobilismo della Regione e dei suoi esponenti ad essere stato interrotto». (e.g.)
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