E Smargiassi porta il San Pio in commissione regionale

VASTO. Crollo dei servizi sanitari, fuga dei primari, struttura ospedaliera che cade a pezzi, medici esasperati per non poter curare come dovuto i pazienti. «Innanzitutto dichiaro la mia stima a...
VASTO. Crollo dei servizi sanitari, fuga dei primari, struttura ospedaliera che cade a pezzi, medici esasperati per non poter curare come dovuto i pazienti. «Innanzitutto dichiaro la mia stima a tutti gli operatori del San Pio, ai medici che rischiano in prima persona, ma resistono». Il consigliere regionale Pietro Smargiassi (M5S) dice basta all’abbandono sei servizi sanitari da Vasto e dal San Pio e denuncia: « Il San Pio crolla sotto ogni punto di vista. Non consentiremo alla politica di fare propaganda sulla pelle dei cittadini. Invito i medici ad unirsi alla nostra battaglia. C’è chi li difende. E se la politica ha paura di farlo vuol dire che è inadeguata». Sono 5 i punti contenuti in un’interpellanza firmata dal consigliere regionale per stanare la maggioranza di centrodestra sulle sorti del San Pio. Il documento, presentato ieri mattina nel corso di una conferenza stampa, denuncia gravi carenze e chiede interventi seri oltre che una corretta programmazione per garantire a tutto il territorio il diritto alla salute. «L’assessore regionale Nicoletta Verì», dice Smargiassi, «dopo oltre un anno in cui è a capo della sanità regionale, si è accorta che l’ospedale di Vasto sta crollando. Forse serviva l’odore di campagna elettorale per destarla. Se pensa di utilizzare ancora una volta il traino del nuovo ospedale per fare questua di voti in vista delle amministrative si sbaglia di grosso. I vastesi ricordano ancora le promesse fatte nel corso delle elezioni regionali e poi non mantenute».
STRUTTURA. La situazione del San Pio è, per Smargiassi, «a dir poco grave. Sono definiti come urgentissimi i lavori per l’impermeabilizzazione del balcone del quarto piano, la manutenzione o sostituzione dei canali di gronda in cemento armato e lamiera, la verifica dei balconi a sbalzo per evitare crolli di pezzi di calcestruzzo, la mappatura delle colonne montanti dei servizi, la verifica dei sottotetti perché restino liberi da carichi che potrebbero non reggere».
REPARTI. Stessa sorte è spettata anche «ai reparti finiti al centro della politica regionale solo per tagliare l’offerta sanitaria e i servizi. Al San Pio», continua Smargiassi, «mancano posti letto, medici e infermieri. La carenza di 5 anestesisti ha ridimensionato notevolmente le sedute operatorie, tanto che molti pazienti vengono spostati su Chieti o Lanciano. Per questo», incalza Smargiassi, «visto che nella commissione regionale nessun esponente della giunta ha avuto il buonsenso di presentarsi e parlare del nostro ospedale, ho depositato un’interpellanza per impedire al centrodestra di continuare a scappare dal confronto. Voglio sapere quali sono gli interventi necessari per il San Pio, quali di questi siano già stati posti in essere e con quali fondi, se siano state fatte verifiche strutturali su solai e strutture portati per evitare altri crolli, e, soprattutto, cosa intenda fare col nuovo ospedale. È stata individuata un’area? Quanto costerà, c’è un cronoprogramma? Esiste un progetto?». (p.c.)
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