E sotto la fontana c’è una sorpresa

25 Luglio 2014

Spunta un arco dell’800. Febo: debbono spostarla. Il Comune: andiamo avanti

CHIETI. Non è un uovo di Pasqua ma anche la fontana (della discordia) di piazza Valignani regala una sorpresa alla città, anzi al sindaco, Umberto Di Primio. Un bell’arco di almeno due secoli fa. E ora che cosa succede? Il Comune andrà avanti con il cantiere. E l’opposizione insorge. Ma andiamo per ordine.

Alle 15 di ieri, durante lo scavo per sistemare la cosiddetta “vasca tecnologica”, che accoglie sia il motore che pompa acqua sia le riserve di quest’ultima, è comparso il rudere o reperto, a seconda dei punti di vista. E’ un arco che, stando agli esperti, risale al periodo in cui a Chieti decisero di abbattere immobili del centro storico per allargare e allungare corso Marrucino. Più o meno era la metà del 1800, quindi quell’immobile raso al suolo era sicuramente di un’epoca anteriore. Andiamo nel 700 mozartiano? Chissà. Sul posto, ieri pomeriggio, era presente l’archeologa La Penna della Sovrintendenza, ed è stata anche avvisata l’altra ancheologa, Paola Riccitelli. Nessuna delle due ha comuque dato lo stop ai lavori. Il direttore di questi ultimi, l’architetto Augusto Capone, contattato ieri sera dal Centro, ha spiegato che oggi lo scavo andrà avanti per sistemare in un luogo adiacente la vasca tecnologica, che ha praticamente le dimensioni di una Fiat 500. Ma se spunteranno accanto altri reperti (o ruderi) che fine farà la fontana? Lo scopriremo oggi. Torniamo all’arco che viene definito una semplice porzione di fondamenta di un palazzo ottocentesco: gli esperti della Soprintendenza potrebbero quindi decidere di rimuoverlo o ricoprirlo come se nulla fosse accaduto. In altre parole, non siamo di fronte alla scoperta del mosaico d’epoca bizantina, fatta diversi anni fa davanti al teatro Marrucino. Questi di oggi sarebbero ruderi. Ma non la pensa così il consigliere del Pd, Luigi Febo, architetto come lo è il direttore dei lavori Capone. Per Febo, il Comune sarà costretto a spostare la fontana. Ma l’altro ribatte che non è necessario perché, se si esclude la vasca tecnologica, il resto prevede uno scavo di appena 25 centimetri. E siamo solo all’inizio.(l.c.)