E sul Serd la giunta si schiera contro la Asl
Approvata all’unanimità in consiglio la mozione dell’opposizione sullo spostamento della struttura
LANCIANO . Incontrare una rappresentanza dei dipendenti del Serd di Lanciano per avere informazioni sulle condizioni dei locali in cui lavorano e chiedere al direttore generale Asl Thomas Schael di ripensare il trasferimento nei locali ristrutturati in via del Mare per carenze infrastrutturali. È l’impegno preso dal sindaco Filippo Paolini durante il consiglio comunale scorso con l’approvazione della mozione su “Trasferimento del Serd dall’ospedale di Lanciano nella sede ristrutturata di via del Mare n. 14”, presentata dai consiglieri di minoranza Piero Cotellessa, Lorenzo Galati, Marusca Miscia, Giacinto Verna, Davide Caporale, Sergio Furia, Leo Marongiu, Rita Aruffo e Dora Bendotti.
«Il trasferimento del servizio dipendenze dalla palazzina dell’ospedale in quella di via del Mare è avvenuto ad agosto», spiega Cotellessa, «ma sono luoghi, come denunciato anche dai sindacati, non adatti. Ci sono 15 lavoratori e ben 300 utenti che subiscono disagi a cui noi diamo voce. Tra i problemi c’è in primis il mancato rispetto nei locali usati, della legge regionale 32 del 2007 in quanto non possederebbero i requisiti minimi per l’autorizzazione al lavoro. Poi in due lettere delle segreteria provinciale della Funzione pubblica della Cgil e della Cisl si scende anche nello specifico.
Si parla di carenza di spazi adeguati che portano di conseguenza a un condiviso utilizzo tra le diverse professionalità, di mancanza di servizi igienici per operatori differenziati per genere e per l’utenza, assenza di armadietti, spogliatoio, magazzino, un archivio, mancato rispetto di percorsi sporco-pulito, e soprattutto numero di ambulatori inadeguato rispetto al numero di operatori e utenti». Criticità da risolvere per i consiglieri e che il sindaco ha affermato di conoscere.
«Ho la risposta del 29 settembre degli ingegneri Asl Rocco Mangifesta e Filippo Manci, del direttore Schael i quali affermano che i problemi legati alla legge 32 sono in risoluzione perché ad esempio gli spogliatoi sono in fase di progettazione e saranno sistemati nel seminterrato. Non ci sono criticità. Inoltre nel nuovo ospedale, a cui la Asl lavora, i servizi sono previsti fuori dal presidio che avrà solo reparti: quindi il Serd resterà comunque fuori». Precisazioni parse come un tirarsi indietro. «Parlerò ufficialmente con gli operatori del Serd e al direttore Schael riporterò le problematiche emerse», assicura Paolini. Mozione dunque approvata a maggioranza, unica astenuta la consigliera Paola Memmo.
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