E sulla chiesa scritte contro polizia e politica

28 Novembre 2014

Imbrattata la facciata del Ss Crocifisso, la firma “Gomez” è la stessa trovata su un muro del Nido

CHIETI. A testa in su ieri mattina tutti gli abituali frequentatori di piazzale Marconi allo Scalo. Tutti intenti a guardare la mega scritta rossa apparsa nella notte che attraversa quasi tutta la facciata del Santissimo Crocifisso. La scritta si trova al di sopra dell’alto portone della chiesa e la prima domanda che tutti si sono posti è stata come l’ignoto writer sia riuscito ad arrivare lassù. L’unica cosa che si sa, al momento, è che l’anonimo writer ha lasciato una firma che, al contrario della sua identità, è abbastanza nota, visto che ogni tanto rispunta su qualche muro. Il messaggio è firmato, infatti, Gomez, stessa firma che si trova sul muro dell’asilo (vedi foto sopra) anche se un po’ stinta e apparsa qualche tempo fa sempre su un muro della stessa chiesa e ancora su un altro messaggio lasciato nella vicina via Avezzano. Anche la scritta di via Avezzano, come quella apparsa sulla facciata principale della chiesa, è stata svelata stamattina dai primi raggi di sole. Quella di via Avezzano e quella del muro laterale della chiesa non hanno richiesto particolari operazioni per essere realizzate, a differenza di quella altissima che appare proprio sopra alla scritta “Ss. Crocifisso”. Tutte e tre le altre hanno un contenuto molto simile: puntano il dito contro la politica e le forze dell’ordine. Sulla pietra bianca dell’edificio ecclesiastico in alto si legge: “Crisi: parola inventata dai politici per coprire i loro stipendi d’oro. Rivoltati”. Sul muro laterale, invece, l’autore ha lasciato un messaggio d’odio rivolto a tutti: “Oggi più di ieri odio polizia, caramba, politica, vaticano e finanza”. In via Avezzano, sul marmo nero di un negozio di abbigliamento, “Hombre boutique solo uomo”, si legge: “Governo uguale mafia e morte”. Chi non ha per niente apprezzato i messaggi di Gomez è stato il parroco del Santissimo Crocifisso, don Gino Marino, che ieri ha subito chiamato una ditta apposita per far ripulire le scritte. Del caso si sta occupando anche la Questura.

Arianna Iannotti

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