E una terza delegazione sarà ascoltata giovedì

22 Marzo 2022

La portavoce Sablone: siamo preoccupati, Chieti va a rimorchio di San Giovanni Teatino e Manoppello

CHIETI. L’unico comitato civico che ieri non è stato ascoltato è quello che si è formato per tutelare gli interessi di tutta la parte principale dello Scalo, da San Giovanni Teatino sino a Brecciarola. La portavoce Paola Sablone è riuscita ad avere un appuntamento anche per il suo comitato. L’appuntamento è per giovedì mattina sempre alla delegazione di Chieti Scalo.
«Siamo molto preoccupati», dice Sablone, «i Comuni di Manoppello e di San Giovanni Teatino hanno presentato osservazioni e si stanno muovendo con ogni mezzo. Non ci sembra che Chieti stia facendo la stessa cosa. Eppure Chieti, essendo un capoluogo di provincia, dovrebbe essere il Comune trainante. Ci sono professori universitari della d’Annunzio che sono stati chiamati per studiare la situazione. Ma da Chieti nulla. Il Comune più che altro va “a rimorchio” dei due più piccoli che invece si stanno dando da fare. Ci viene detto continuamente che questo progetto deve passare. Ma quello che non ci viene mai detto è a quale prezzo e a favore di chi. Un’analisi vera dei costi-benefici di questa opera, non conosciuta a fondo neanche da chi tanto la propaganda, non è mai stata fatta. E noi la pretendiamo. Chieti Scalo rischia di diventare un enorme cantiere a cielo aperto con sette pericolose aree di stoccaggio, tra cui una, molto grande, che verrà situata in via Piaggio, a ridosso della sede dell’università d’Annunzio e del liceo artistico. E nessuno ne parla. Al Comune tutto passa sotto silenzio». E insomma, anche il prossimo incontro con i cittadini si preannuncia agguerrito. (a.i.)
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