Ecco 5 anestesisti, riaperte le sale operatorie

9 Agosto 2020

Ricominciano gli interventi all’ospedale, Marinucci: ragazzi pieni di entusiasmo, speriamo in altri arrivi 

VASTO . Riaprono le sale operatorie dell’ospedale San Pio. Grazie alla presenza di 5 nuovi anestesisti, nel presidio vastese sono tornate a regime le sedute operatorie. Soddisfatta la dottoressa Francesca Tana, della direzione sanitaria ma ancora più soddisfatto il primario di rianimazione e anestesia, Filippo Marinucci. «Sono soddisfatto perché i ragazzi arrivati sono pieni di entusiasmo e soprattutto molto bravi», dice Marinucci, «la loro presenza ha permesso ai rianimatori che, da un anno non si fermavano, di fare qualche giorno di ferie. La speranza è che a settembre la loro permanenza a Vasto venga prorogata o arrivino altri specializzandi. I numeri non ci mancano», rimarca Marinucci.
Dei 5 giovani anestesisti, in servizio da qualche giorno, due sono vincitori di concorso, gli altri tre sono specializzandi. Due sono abruzzesi, due campani e uno è molisano. «La cosa positiva è che sono pieni di entusiasmo e buona volontà. Devo ringraziare», dice Marinucci, «la scuola di specializzazione che ha permesso agli specializzandi di venire al San Pio».
Anche il sindaco di Vasto, Francesco Menna, tira un sospiro di sollievo e spera che l’esempio dei 5 anestesisti venga seguito da altri loro colleghi prevenuti sull’ospedale San Pio e che li invogli a venire nel presidio vastese. Esattamente come ha fatto una settimana fa il presidente della Pilkington Italia, Graziano Marcovecchio: l’industriale ha rivolto un appello ai giovani anestesisti spaventati all’idea di venire a Vasto. «Venite a Vasto, qui c’è una tecnologia all’avanguardia», ha detto il presidente di Pilkington Italia ai giovani anestesisti ancora reticenti o dubbiosi nell’accettare un incarico a Vasto. Ora chi è arrivato ha potuto verificare che al San Pio c’è una dotazione strumentale all’avanguardia, che potrà essere di grande supporto alla loro crescita professionale. L’ultima, in ordine di tempo, arrivata proprio grazie a Marcovecchio e agli industriali del Vastese è un videolaringoscopio che osserva completamente le ultime direttive Siaarti anche per i pazienti Covid-19 ed è fondamentale per predisporre intubazioni complesse, dotato di dispositivi per i bambini. Il livello tecnologico di rianimazione ora è avanzatissimo e l’unità operativa efficiente. A settembre dalla Svezia dovrebbe arrivare un altro sofisticato apparecchio. E chissà che non porti anche nuovi anestesisti. (p.c.)
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